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Madonna di Fatima a Monte Albino, fedeli: “Piange, miracolo”

NOCERA INFERIORE (SALERNO) – La statua della Madonna di Fatima del santuario di Santa Maria dei Miracoli a Monte Albino, in provincia di Salerno, si bagna sul volto, i fedeli gridano al miracolo. Ma il rettore del santuario, don Domenico Cinque, parla di semplice condensa.

Le presunte lacrime sul volto della statua sono apparse due volte in due giorni: venerdì primo aprile e sabato 2 aprile, come racconta Nello Ferrigno sul Mattino. L’ultima volta, intorno alle 14 di sabato, segni di lacrime sono stati visti da alcuni fedeli vicino ad una narice e agli occhi della Madonna. Anche il drappo alla base della statua era umido, ed è quindi diventato oggetto di culto.

La notizia si è diffusa rapidissima, e così le rampe che portano al santuario sono state prese d’assalto dai fedeli: chi strisciava per terra, chi camminava a piedi scalzi, chi gridava o piangeva disperato. Addirittura, racconta Ferrigno sul Mattino,

“Un devoto del luogo da ieri gira con in tasca una provetta per poter prelevare il liquido e farlo esaminare in caso di un nuovo fenomeno di lacrimazione. «Il drappo che l’altro giorno si era bagnato ha spiegato – è stato contaminato da tante mani, quindi il risultato delle analisi non sarebbe attendibile».

Ma per la curia non si tratta di miracolo: la statua si sarebbe bagnata per l’effetto della condensa provocato dall‘improvviso aumento della temperatura esterna, contrapposta al clima più temperato che si trova all’interno della chiesa.

Tra l’altro, spiega Ferrigno,

la statua è protetta da una lastra di plexiglass che ha accentuato il contrasto termico. Ad accorgersi che la statua era bagnata è stato, venerdì mattina, Giuseppe Giordano che da diversi mesi, con un altro amico, si dedica a tenere pulita la strada che porta al luogo di culto, apre e chiude la chiesa. Il volontario ha visto le macchie sul volto della madonna e il panno bagnato. Ha immediatamente avvisato don Cinque. Il sacerdote avrebbe poi ripulito la statua. Ieri pomeriggio il rettore era al santuario e il fenomeno si è ripetuto. Ai tanti fedeli e curiosi accorsi ha spiegato che non era il caso di parlare di miracolo. Un fatto simile si era verificato nel 2004. Il vescovo nominò anche una commissione per indagare sull’evento. Non si arrivò a nulla di sovrannaturale, e l’inchiesta fu archiviata.


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