Blitz quotidiano
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Mafia Capitale. Buzzi al telefono con De Cataldo (Suburra)

ROMA – Il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, autore fra l’altro di Romanzo criminale, ha chiesto e ottenuto di essere ascoltato lunedì prossimo dal Csm in relazione ad alcuni sms e conversazioni telefoniche scambiate con Salvatore Buzzi, il dirigente di cooperative al centro dell’inchiesta denominata Mafia Capitale.

Le telefonate che lo riguardano erano state intercettate dalla procura di Roma nell’ambito della stessa inchiesta su Mafia Capitale. Si tratta di conversazioni che sono state giudicate penalmente irrilevanti, ma che il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone ha inviato a Palazzo dei marescialli.

E’ stato lo stesso autore di Romanzo criminale e di Suburra a chiedere al Csm di essere sentito. L’audizione avverrà davanti alla Prima Commissione,dove pende una pratica sulla vicenda aperta su richiesta del togato di Autonomia & Indipendenza Aldo Morgigni, dopo la pubblicazione sulla stampa (Il Fatto Quotidiano) di alcuni sms tra il magistrato e Buzzi.

Buzzi propone a De Cataldo l’acquisto di obbligazioni della sua Coop. In una di queste telefonate Salvatore Buzzi – ora sotto processo e ritenuto il braccio organizzativo dell’associazione guidata da Massimo Carminati– offrì al magistrato, che è consigliere alla Corte d’appello di Roma, di acquistare obbligazioni della Cooperativa 29 giugno, di cui lui stesso era presidente; una proposta a cui sarebbe seguito l’invio del relativo prospetto informativo.

Le telefonate Buzzi-De Cataldo. Nella stessa conversazione, dal tono molto confidenziale, Buzzi informò De Cataldo che Carminati era andato a lavorare in un’ altra delle sue cooperative. Stralci della telefonata (Buzzi: Oh lo sai chi lavora co’ noi? Che te fai una risata ora, che è venuto a lavorà co noi? De Cataldo: Chi è? Ma chi.. Buzzi: Carminati, c’ho pure Carminati mo’) sono stati pubblicati dal sito del Fatto Quotidiano, a cui il magistrato ha dichiarato di ricordare quella conversazione ma di non aver mai sottoscritto le obbligazioni che gli furono proposte.