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Mafia Capitale, torna in pista azienda La Cascina: salvi 7mila lavoratori

ROMA – E’ stata revocata dal tribunale di Roma l’amministrazione giudiziaria nei confronti del Gruppo La Cascina, una delle aziende toccate dall’inchiesta Mafia Capitale. I magistrati hanno indagato documenti, appalti e bilanci e hanno concluso che l’azienda non deve essere confiscata. Possono tirare un sospiro di sollievo i 7mila dipendenti dell’azienda che opera nel settore delle mense, dell’assistenza ai minori e agli immigrati. Per chiarire la propria posizione l’azienda ha diffuso questo comunicato:

Revocata dal Tribunale di Roma la misura dell’Amministrazione Giudiziaria nei confronti del Gruppo La Cascina. A conclusione della capillare attività di verifica svolta, è stata costatata “l’assenza di qualsiasi presupposto per la confisca” delle aziende e cooperative del Gruppo. Salvi i 7.000 posti di lavoro.

Martedì 26 luglio u.s. la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma ha notificato alle società del Gruppo la Cascina la revoca della misura dell’amministrazione giudiziaria disposta con decreti del 27-30 luglio del 2015. Nei dodici mesi di lavoro l’amministrazione giudiziaria – composta da Claudia Capuano, Davide Franco e Paolo Lupi, nominati da Guglielmo Muntoni in qualità di Giudice Delegato – hanno esaminato documenti, bilanci e commesse delle società destinatarie dei provvedimenti giudiziari. Nel corso dell’attività è stata altresì disposta una due diligence amministrativo-contabile sulle società al fine di accertarne la regolarità amministrativa e la trasparenza gestionale. L’incarico, terminato il 31 maggio, è stato affidato alla Ernst & Young. Alla conclusione del periodo di verifica è stata apprezzata la qualificata professionalità e disponibilità delle attuali figure apicali delle società. Nell’udienza del 18 luglio u.s. sono stati quindi disposti la restituzione delle aziende ai soci e il rientro nelle funzioni dei preesistenti Consigli di amministrazione. È prevista, da parte degli organi societari, l’attività di informativa relativamente all’implementazione di alcune procedure rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/11 (normativa sulla responsabilità amministrativa degli Enti), avviate dall’amministrazione giudiziaria anche sulla scorta del lavoro svolto dalla citata società di revisione. Le società del Gruppo La Cascina continuano quindi, senza soluzione di continuità, a partecipare alle gare bandite dalla pubblica amministrazione e dagli enti privati, assicurando il corretto e regolare svolgimento dei propri servizi con la professionalità e l’esperienza maturata in quasi 40 anni di attività. Un ringraziamento particolare va a tutto il management ed ai soci e dipendenti delle società per la leale e professionale collaborazione profusa in questi mesi di delicata attività.

Negli anni, la Cooperativa di Lavoro La Cascina si è sviluppata costantemente fino a diventare una delle principali realtà manageriali con più di settemila dipendenti. Le cresciute dimensioni e la vocazione di Gruppo nazionale non hanno mutato nel tempo alcune peculiarità dell’azienda, da sempre particolarmente radicata su tutto il territorio e particolarmente attenta all’occupazione delle fasce più deboli del mercato del lavoro. Nel corso degli ultimi anni, La Cascina ha consolidato la propria attività attraverso un’operazione di fusione per incorporazione di un’altra importante realtà impegnata nel campo delle pulizie e del global service, diventando così leader nel settore della Ristorazione Collettiva e del Global Service, dove opera principalmente con i marchi Vivenda e La Cascina Global Service. Nell’anno 2012 l’attività aziendale è stata ulteriormente ampliata grazie alla cooperazione col Consorzio Casa della Solidarietà e le sue cooperative sociali, da anni impegnate nel settore sanitario, dell’emergenza sociale, dell’assistenza ai minori, dell’immigrazione e dei servizi alla persona in genere.