Cronaca Italia

Mafia, Mario Mori e Mauro Obinu non favorirono Provenzano: Cassazione conferma l’assoluzione

ROMA    L’ex generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non hanno favorito Bernardo Provenzano: lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso della procura generale di Palermo contro la sentenza di assoluzione nei confronti dell‘ex generale dei Carabinieri e del colonnello imputati di favoreggiamento aggravato alla mafia. I due alti ufficiali dell’Arma sono quindi assolti definitivamente dall’accusa dopo l’assoluzione in Appello. Lo dice l’avvocato Basilio Milio legale di Mori.

La procura generale nel processo d’appello aveva chiesto la condanna dei due ufficiali dell’Arma rispettivamente a quattro anni e mezzo e tre anni e mezzo di reclusione.

Secondo l’accusa, nell‘ottobre del 1995, pur essendo a una passo dalla cattura del padrino mafioso latitante, Bernardo Provenzano, grazie alle rivelazioni del confidente Luigi Ilardo, non fecero scattare il blitz che avrebbe potuto portare all’arresto del capo mafia garantendogli un’impunità che sarebbe durata fino al 2006. La Corte d’Appello aveva confermato in pieno l’assoluzione di primo grado con la formula “perché non costituisce reato”.

“Sono soddisfatto, certo, ma devo dire che, avendo la coscienza a posto, sono sempre stato molto tranquillo”: con queste parole il generale Mario Mori ha commentato la sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la sua assoluzione dall’imputazione di favoreggiamento aggravato alla mafia.    

Da parte di Mori nessuna recriminazione per gli anni trascorsi nelle aule di giustizia a difendersi da un’accusa poi rivelatasi infondata: “ho letto le carte, mi sono documentato. Non ho perso tempo, anzi l’ho guadagnato”. 

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