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Magia nera: rito misterioso dietro incendio a Massa?

MASSA – Magia nera a Marina di Massa, in Toscana? Lo scorso 17 marzo, durante la notte, un incendio ha devastato gli stabilimenti balneari Haiti e Punto Mare. La polizia che sta indagando sulla vicenda è convinta che alcune candele e altri oggetti trovati vicino al rogo siano serviti per un rito propiziatorio di tipo occulto. Mentre i partecipanti (forse un gruppo di viados brasiliani) si trovavano riuniti sulla spiaggia per la cerimonia, le fiamme avrebbero preso il sopravvento diffondendosi rapidamente.

Secondo quanto riportato da Il Tirreno, la squadra mobile, diretta da Antonio Dulvi Corcione, è arrivata alla pista della magia nera dopo aver sentito i titolari di uno dei due stabilimenti. Dalle loro indagini non è emerso nulla di significativo, così come eventuali rivendicazioni da parte di loro dipendenti delusi, essendo stati pagati tutti regolarmente. Escluso l’atto doloso, agli inquirenti non è restato che seguire la pista colposa.

“La prima cosa che è stata scartata è quella del gruppo di balordi che cercando riparo ha acceso un falò per riscaldarsi – si legge sul Tirreno –  Ma come si è arrivati alla magia nera? Perché sono state trovate altre situazioni simili nei giorni scorsi, non a ridosso dei bagni ma in luoghi appartati. In quella zona è presente una comunità brasiliana (i viado) che crede molto in questi riti. E così Corcione e suoi uomini hanno deciso di approfondire questo tipo di aspetto. E qualcosa che conferma il loro sospetto c’è, ma ovviamente a questo punto le bocche stanno ben chiuse. Novità però potrebbero essercene a breve, dato che non sono molti i possibili cerimonieri in grado di allestire altari in mezzo a una spiaggia. Perché qualcuno si rivolga a loro serve una certa dose di credibilità”.

Lo scorso febbraio anche il cimitero della Castagna, sulle alture di Sampierdarena (Genova), è salito alle cronache per via di presunti riti occulti che sarebbero avvenuti al suo interno. A parlarne è un articolo del Secolo XIX, che sottolinea lo stato di abbandono in cui versa il luogo sacro. In questi ultimi anni, ci sarebbero stati vari “sconfinamenti” non solo di animali selvatici, ma anche di persone che forse non avevano intenzione solo di pregare i propri defunti (Per approfondire, leggi qui).


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