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Magistrati contro taglio ferie: in 27 fanno ricorso

ROMA – Il taglio delle ferie non è andato giù ai magistrati, che hanno deciso di presentare un ricorso al Tar del Lazio. Secondo il piano attuato dal governo Renzi, le ferie dei magistrati passano da 45 a 30 giorni l’anno e il tema è stato rilanciato anche da Piercamillo Davigo, neo presidente dell‘Associazione nazionale magistrati (Anm), tanto che sono 27 i magistrati del tribunale di Roma che hanno presentato il ricorso.

Il Messaggero scrive che i magistrati hanno sollevato l’ipotesi di “illegittimità costituzionale” per più ragioni:

“innanzitutto perché il governo ha inciso con un decreto legge sullo status della magistratura – che è coperto dalla riserva di legge – quando invece non poteva farlo, visto che «la magistratura è un potere dello Stato autonomo e indipendente dal potere esecutivo».

E poi perché il taglio delle ferie è stato inserito in un decreto che riguardava tutt’altro, misure per una maggiore efficienza della giustizia civile, alle cui finalità la norma è estranea, senza che ricorressero «i presupposti di necessità e urgenza». Per i giudici romani c’è anche un’altra ragione di contrasto con la Costituzione: portando a 30 giorni le ferie dei magistrati, quanto quelle dei pubblici impiegati, si è realizzata una disparità di trattamento, visto che i giudici «sono tenuti alla stesura e al deposito dei provvedimenti conseguenti alle udienze» anche durante il periodo di congedo ordinario, il che riduce i giorni effettivamente utilizzabili da loro «per il pieno recupero delle energie psico-fisiche».

Al Tar del Lazio i giudici romani chiedono anche di annullare le circolari con cui il Csm si è adeguato al taglio e di accertare il loro diritto di godere del trattamento previsto prima che il governo intervenisse con il decreto e cioè di 45 giorni di vacanza l’anno. Non è la prima volta che il tribunale amministrativo è chiamato a esprimersi sulla questione: ha già bocciato un ricorso precedente, presentato da altri magistrati. Proprio sull’onda di quella pronuncia il plenum del Csm chiederà domani all’Avvocatura dello Stato di costituirsi in giudizio per opporsi alle richieste dei magistrati della capitale. Sul taglio delle ferie è stato presentato anche un ricorso straordinario al capo dello Stato da Autonomia&Indipendenza, la corrente di cui è leader proprio il nuovo presidente dell’Anm Davigo”.