Blitz quotidiano
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Magrebini spaventano ragazzi: Credete in Dio o Allah? Poi…

"Credete in Dio o Allah?" Un gruppo di magrebini ha preso in ostaggio dei ragazzini a Vignola, poi ha esploso dei colpi di pistola (forse finta).

VIGNOLA – Hanno sequestrato dei ragazzi, poi gli hanno chiesto se credevano in Dio o Allah, infine hanno sparato dei colpi in aria. L’incredibile vicenda che ha per protagonisti alcuni magrebini è avvenuta a Vignola, in provincia di Modena.

Marco Pederzoli su La Gazzetta di Modena scrive:

Secondo la ricostruzione effettuata da diversi genitori dei ragazzi, tutti di famiglie vignolesi e di età compresa tra i 16 e i 17 anni, il gruppo di giovani, che stavano rientrando nelle loro case a piedi dopo una serata trascorsa in pizzeria (era del resto il giorno precedente la festività dell’Epifania), è stato fermato da una banda di sei adulti magrebini, circa a metà di via Resistenza, non lontano dall’incrocio con via Della Pace.

La tensione è salita subito alle stelle e i ragazzi sono andati immediatamente nel panico, trovandosi inaspettatamente ad avere a che fare in piena notte – erano circa le 23,30 di martedì – con sei magrebini del tutto sconosciuti. La situazione è degenerata, con risvolti inquietanti. I magrebini, infatti, hanno minacciato i ragazzi sparando in aria un primo colpo di pistola, quindi intimando loro di radunarsi in gruppo (qualcuno riferisce anche che li abbiano messi in fila, ma questo sarà un aspetto da chiarire). Infine i magrebini hanno chiesto loro qualche cosa del tipo: «Credete in Dio o in Allah?».

I ragazzi, completamente terrorizzati, avrebbero risposto: «Non crediamo in niente». A questo punto, i magrebini hanno allora “liberato” tutti i ragazzi tenuti in ostaggio, facendo loro capire che si trattava di uno scherzo, ma sparando in aria altri due colpi di pistola. Una volta rientrati a casa, è iniziata la “fase 2” di questa terribile notte vissuta dai cinque giovani vignolesi. C’è infatti chi ha raccontato subito l’accaduto ai genitori, chi ha avuto qualche timore in più a farlo. Il denominatore comune è stato quello del terrore, dal momento che quanto successo ha letteralmente angosciato gli sfortunati protagonisti di questa vicenda.