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“Mal di sushi”, emergenza a Milano. Sintomi: mal di testa…

MILANO – A Milano è allarme per il cosiddetto “mal di sushi“, ossia quello che i medici chiamano “sindrome sgombroide“. Pesce azzurro o tonno mangiato crudo ma conservato male che provoca nausea, mal di testa, rossori sulla pelle, in casi gravi rischio di soffocamento.

Sotto accusa alcuni ristoranti di sushi in città: il 2015 è stato l’anno boom delle denunce e anche il 2016 sta dando numeri preoccupanti.

“Il sempre maggior consumo di pesce, crudo soprattutto, espone a rischi alimentari che un tempo erano marginali. I casi di sindrome sgombroide si moltiplicano, con rischi seri per soggetti particolarmente sensibili”, dice Simonetta Fracchia, direttore Igiene alimenti e nutrizione dell’Ats milanese. Scrive Repubblica:

L’ultimo caso finito in procura è quello di quattro medici rimasti intossicati lo scorso 29 settembre dopo avere mangiato tonno in un ristorante di via Marostica. I carabinieri del Nas hanno ispezionato il locale, rilevando irregolarità nella modalità di conservazione di “tonno e altri pesci di specie affini”. Il 6 settembre a essere visitato dagli uomini dell’Ats è stato invece un bar, che serviva tonno scottato poco fresco, che aveva causato diversi malori. Il 26 settembre è toccato a un ristorante, il 27 a due locali di cui un “all you can eat” di sushi. Altre segnalazioni sono state fatte agli ispettori dell’azienda sanitaria sanitaria il 30 settembre e il 1 ottobre.

Non vanno ovviamente criminalizzati tutti i ristoranti giapponesi: la raccomandazione è quella di rivolgersi a locali in cui si ha qualche garanzia in più sull’igiene e sugli standard di qualità.


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