Blitz quotidiano
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Malpensa, da bagagli sangue e puzza: nordafricani portano carne

MALPENSA – All’aeroporto di Malpensa ci sono bagagli “che perdono sangue”. L’odore è insostenibile e per questo i sindacati protestano: nel loro mirino ci sono soprattutto le valigie dei passeggeri nordafricani che probabilmente portano carne. Carne che, dopo tante ore tra acquisto, imbarco, volo, non regge e comincia a sprigionare sangue. Oltre all’inevitabile conseguente odore che si può immaginare.

La situazione ha allarmato i sindacati di categoria. Il Cub Trasporti ha per esempio diramato questo comunicato:

A fronte delle segnalazioni dei responsabili alla sicurezza dei lavoratori (RLS), alcuni rappresentanti delle compagnie aeree in questione, gestiscono la cosa in modo discutibile:

·        Da prima negano l’evidenza dei casi

·        Poi puliscono in modo grossolano con materiale improprio e con aggiunta finale di profumo per nascondere l’odore insopportabile

·        Quando il personale di Malpensa addetto alle operazioni di scarico e carico bagagli, si rifiuta di svolgere il lavoro, le operazioni di scarico bagagli, vengono effettuate dallo stesso personale delle compagnie aeree, sprovvisti di d.p.i. obbligatori per chi deve eseguire dette operazioni in condizioni di sicurezza.

A fronte di questo stato di cose, più volte segnalato dalle rls, senza ricevere risposte, ma soprattutto senza che si prendano le adeguate misure di sicurezza da parte degli enti preposti (Sea, Enac, Sanità aerea, Veterinario aeroportuale, Agenzia doganale, Gestori aeromobili interessati), abbiamo deciso di rendere pubblico la cosa, non solo per la sicurezza igienica dei lavoratori delle società di handling, ma anche per la pericolosità di liquidi sulla stiva, per la sicurezza dello stesso aeromobile e per eventuali ripercussioni sulla salute e sui bagagli di tutti i passeggeri.

Aggiunge il Giorno:

La carne viene importata sfruttando falle nei controlli da Paesi del Nordafrica – principalmente Tunisia, Egitto e Marocco – nascosta nei bagagli di passeggeri che, una volta in Italia, la rivendono o la utilizzano per consumo personale. Spesso si tratta di carne macellata secondo il metodo islamico, recidendo i grandi vasi del collo, a volte agnelli o capretti interi, chiusi all’interno di trolley, impregnati di sangue. A trasportarla sono, nella maggior parte dei casi, nordafricani che vivono in Italia, di ritorno da soggiorni nei loro Paesi d’origine. È vietato, però, il trasporto di alimenti nei bagagli da stiva.