Cronaca Italia

Maltempo Abruzzo, affonda peschereccio a Giulianova: trovati i corpi di Elia Artone e Carlo Mazzi

Maltempo Abruzzo, affonda Peschereccio a Giulianova: trovati i corpi di Elia Artone e Carlo Mazzi

Maltempo Abruzzo, affonda Peschereccio a Giulianova: morti 2 marinai (Nella foto una delle vittime: Elia Artone)

GIULIANOVA – Tragedia in Abruzzo, al largo di Giulianova, dove un peschereccio è stato annientato dal maltempo. I corpi dei due marittimi a bordo sono stati individuati e recuperati a circa 2 miglia dal porto da cui erano salpati. Si chiamavano Elia Artone, 64 anni, nato a Rodi Garganico (Foggia) e da tempo residente a Giulianova, e Carlo Mazzi, 53 anni, di Giulianova. Del peschereccio Eliana non è rimasta alcuna traccia: solo qualche detrito. E’ probabile che i due marinai siano stati sorpresi da una tromba d’aria, mentre erano a bordo dell’imbarcazione.

Individuati dall’elicottero, sono stati recuperati dalla motovedetta della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); saranno trasferiti in porto, poi in obitorio. Il pm ha disposto la ricognizione cadaverica.

Il peschereccio “Eliana”, di circa 12 metri, era adibito alla pesca a strascico entro le 6 miglia e faceva base a Giulianova. L’allarme, riferisce la Direzione Marittima di Pescara, è stato lanciato intorno alle 15 all’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova dai familiari dell’equipaggio, preoccupati perché, dopo una telefonata con il comandante in cui si riferiva di un problema tecnico nel salpare le reti, non erano più riusciti a mettersi in contatto con l’imbarcazione.

L’allarme è stato subito girato alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Pescara, che ha coordinato le attività e ha inviato sul posto tre motovedette, oltre all’elicottero del Primo Nucleo Aereo della Guardia Costiera. Estremamente complesse le ricerche, sia per le pessime condizioni del mare e meteorologiche sia per la mancanza, a bordo del peschereccio, di un sistema di localizzazione satellitare. Sotto il coordinamento della Guardia Costiera anche diverse imbarcazioni si sono messe a disposizione per collaborare nelle attività.

Il mare agitato ha restituito prima resti del peschereccio e poco dopo i due corpi senza vita. Al momento sono ancora in corso le ricerche di altre parti del relitto, che potrebbero essere utili per i successivi accertamenti della Guardia Costiera e per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Altri pescatori che erano in zona parlano di un vento fortissimo a 55 nodi e onde alte fra i 3 e i 5 metri. Molte imbarcazioni hanno avuto infatti difficoltà a rientrare in porto. Quando tornando non hanno visto l’Eliana alcuni pescherecci sono rimasti in mare per partecipare alle ricerche insieme ai mezzi della Capitaneria.

To Top