Cronaca Italia

Maltempo, gelo e neve sull’Italia: altri tre morti tra clochard e anziani FOTO

Maltempo, gelo e neve sull'Italia: altri tre morti tra clochard e anziani

Maltempo, gelo e neve sull’Italia: altri tre morti tra clochard e anziani (Neve su una spiaggia del Salento, foto Ansa)

ROMA – L’ondata di gelo e neve che da 48 ore ha colpito l’Italia non si attenua: gran parte del Centro Sud è imbiancato e in tutto il Paese le temperature sono scese abbondantemente sotto lo zero, con disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, decine di strade chiuse, compresa l’A14 nel tratto abruzzese per alcune ore, aeroporti bloccati per ore. E con le tre vittime di sabato (due clochard e un anziano), il bilancio dei morti sale a otto in tre giorni.

L’Anas ha sconsigliato di mettersi in viaggio in Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia, Marche e Basilicata fino a quando le condizioni meteo miglioreranno. “Stiamo lavorando per ridurre e far fronte ai disagi”, ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dopo un vertice nella sede della Protezione Civile a Roma.

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In molti Comuni dell’Abruzzo, della Basilicata, della Puglia e del Molise i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì 9 gennaio, mentre a Isernia, Lecce, Chieti, Foggia e Pescara sono state rinviate le elezioni provinciali, previste per domenica 9. Rinviata anche Pescara-Fiorentina, con lo stadio Adriatico completamente invaso dalla neve.

Particolarmente colpite le zone interne dell’Abruzzo, dove si sono registrati diversi blackout, del Molise, della Campania e buona parte della Puglia, dove la neve è caduta anche sul capo di Santa Maria di Leuca e si sono registrati pesanti danni all’agricoltura.

Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco, che hanno soccorso una sessantina di malati che dovevano raggiungere i centri di dialisi. “Diffido chiunque non ne abbia necessità e chi non è assolutamente attrezzato, ad uscire”, ha scritto su Facebook il sindaco di Chieti, Umberto di Primo, seguendo l’esempio del sindaco di Campobasso, Antonio Battista: “C’è un metro di neve in città, evitate di uscire”. “Siamo isolati e alcune abitazioni non sono raggiungibili” ha detto il primo cittadino di Montefalcone di Valfortore, uno dei cinque comuni in provincia di Benevento completamente isolati.

Alla neve si sono aggiunte le temperature polari, stavolta in tutta Italia: -10 a Pordenone e Udine, -9 a Treviso e Belluno, -8 a Campobasso, Gorizia, Modena, Padova, Reggio Emilia, Trento, Verona e Vicenza, -6 a Torino, -3 a Milano, -2 a Roma, 0 a Napoli, 4 gradi a Palermo, 5 a Olbia e Trapani, le città più calde d’Italia.

Gelo anche nelle aree terremotate: -16 a Castelluccio di Norcia, -14 a Cascia, -9 a Norcia. Una situazione che è destinata a perdurare anche nelle prossime ore. “L’evento non è ancora finito – ha spiegato il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio – ci sarà un’attenuazione in serata ma domenica sono previsti nuovi fenomeni sulle zone terremotate, sull’Abruzzo e sul Molise. Dunque occorre la massima attenzione e limitare gli spostamenti”.

I problemi maggiori, ha aggiunto, si sono registrati soprattutto in Puglia, Sicilia e nelle zone terremotate. “Siamo in costante contatto con i sindaci di quelle aree e abbiamo sospeso tutta una serie di attività, tra cui lo spostamento delle macerie, per evitare rischi inutili. La priorità à l’assistenza alla popolazione e la viabilità, dobbiamo evitare a tutti i costi che i paesi colpiti dal sisma restino isolati”.

Decisioni prese d’intesa con il presidente del Consiglio che, dopo aver incontrato i volontari nella mensa di Sant’Egidio e aver ringraziato, tramite loro, tutti coloro che “in queste ore si stanno adoperando per aiutare chi è in difficoltà, ha fatto il punto della situazione nella sede della Protezione Civile. Gentiloni ha visitato la sala Situazione Italia, il centro operativo nazionale del Dipartimento dove operano tutte le strutture del sistema di protezione civile e ha ascoltato i tecnici per avere il quadro delle prossime ore. “Si sta lavorando con il massimo impegno – ha sottolineato il premier – per ridurre e far fronte ai disagi che si stanno vivendo in buona parte d’Italia”.

Nonostante gli sforzi, anche oggi si registrano altre tre vittime: due clochard trovati morti sul Lungarno a Firenze e in un sottoscala di un palazzo abbandonato a Milano, e un anziano malato di Alzheimer in Brianza: l’uomo, Nando Molteni, 81 anni, era scomparso venerdì pomeriggio dalla sua abitazione a Capriano, in provincia di Monza; lo hanno ritrovato oggi a ridosso del fiume Bevera, non lontano da casa sua, con indosso solo un maglione e le ciabatte.

Sale così a otto il conto complessivo delle persone morte nelle ultime 72 ore: ai tre di oggi si aggiungono infatti i clochard trovati morti venerdì ad Avellino e Latina, l’indiano trovato cadavere in strada venerdì ad Aversa, la donna morta in Puglia probabilmente per una caduta sul ghiaccio, il romeno malato di tubercolosi ritrovato nell’ex Standa di Messina. E per fermare la strage di clochard si è mosso anche il Papa: Francesco ha deciso di lasciare aperti i dormitori 24 ore e, per coloro che non vogliono muoversi, ha dato in dono sacchi a pelo resistenti fino a -20 e messo a disposizione anche le auto dell’Elemosineria.

(Foto Ansa)

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