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Mamma a 65 anni, chiede bonus bebè. Inps glielo nega, ma…

ROMA – Alla tenera età di 65 anni, Silvia N., classe 1950, è diventata mamma. La donna, residente a Torino ma originaria di Conegliano, nonostante l’età voleva avere un altro figlio. Lo ha cercato con la fecondazione assistita e alla fine la sua perseveranza è stata premiata: lo scorso febbraio, all’età di 64 e 11 mesi, ha dato alla luce un bel maschietto, di nome Francesco. Ma i problemi sono arrivati dopo, quando la donna ha presentato domanda per ottenere il bonus bebè. L’Inps le ha risposto che no, non le spettava, in quanto già pensionata.

Dopo aver presentato la domanda telematica per beneficiare dell’assegno di natalita, la neomamma ha telefonato all’Inps per conoscere l’esito della pratica. Purtroppo il centralinista le ha comunicato che il bonus bebè non le poteva essere corrisposto in quanto non era previsto per i titolari di altre forme assistenziali e previdenziali, quali la pensione di anzianità/vecchiaia che già di per sé sarebbero state idonee a tutelare l’ex lavoratore/lavoratrice. A quanto pare la pensione che Silvia N. percepisce mensilmente non sarebbe compatibile con il bonus bebè, malgrado il suo reddito annuo sia inferiore ai 25.000 euro (condizione indispensabile per accedere al contributo statale).

La notizia è riportata dall’agenzia Ansa, che cita come fonte l’ufficio legale di Agitalia, Associazione per la giustizia in Italia, al quale la neomamma si sarebbe rivolta “per valutare le dovute azioni giudiziarie contro l’Inps”. Ma è qui che scatta un campanello d’allarme: il nome Agitalia non è nuovo agli onori delle cronache. Da più parti la società, con sede a Roma, è stata additata come vera e propria fabbrica di bufale. Una sorta di professionisti dell’allarme, specialisti nello scovare storie curiose e cause legali da prima pagina. Ma chi c’è dietro Agitalia? Il sito internet è registrato a nome dell’avvocato Mario Marchetti. Dagli archivi si scopre che in un paio di occasioni il suo nome è comparso associato a quello di Giacinto Canzona, avvocato protagonista in negativo di diversi allarmi pilotati. Magari è solo un caso di omonimia?