Blitz quotidiano
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Manuel Foffo chiese a madre stracci e sapone dopo delitto

ROMA – Dopo avere ucciso Luca Varani col complice Marco Prato, Manuel Foffo scese al piano di sotto nell’appartamento dove abitavano i genitori per chiedere alla madre “stracci e sapone” per pulire presumibilmente la scena del delitto. La donna diede al figlio gli stracci ma naturalmente non sapeva l’uso che ne doveva fare anche perché, come più volte dichiarato dai genitori di Foffo, loro non si accorsero di nulla né sentirono rumori sospetti provenire dall’appartamento del figlio.

I genitori dei due arrestati, Marco Prato e Manuel Foffo, insieme ad altri parenti verranno comunque risentiti per ricostruire meglio anche al personalità dei due accusati di avere torturato fino alla morte Luca Varani.

Il pm Francesco Scavo e i carabinieri stanno setacciando i tabulati dei telefoni per capire quante telefonate o messaggi i due avrebbero fatto a Varani prima di attirarlo nella trappola mortale. Allo stato risulta certo solo un messaggio recapitato a Varani con un offerta esplicita di denaro per unirsi a quello che era un festino a base di alcol e cocaina.

Nel corso del secondo interrogatorio svoltosi venerdì scorso nel carcere di Regina Coeli Foffo, che dopo il terribile omicidio si era rivolto proprio a suo padre a cui aveva raccontato tutto e che lo accompagnò dai carabinieri, ha aggiunto: “Non escludo di aver fatto tutto questo per rivalsa nei confronti di mio padre, forse una vendetta nei suoi confronti: unito a tutto il resto forse mi ha portato a fare quello che ho fatto”.

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  • "Luca Varani non moriva". Ricostruzione di Marco Prato
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