Blitz quotidiano
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Manuela Teverini, trovati resti in un boschetto vicino casa del marito Costante Alessandro

ROMA – Solo qualche settimana fa la trasmissione Chi l’ha visto aveva mandato in onda la confessione choc di Costante Alessandro, il marito di Manuela Teverini, la  scomparsa 16 anni fa, la notte tra il 5 e il 6 aprile 2000. La confessione, in realtà, risale ad anni prima ma non fu sufficiente a far incriminare l’uomo, che poi ritrattò dicendo di aver detto quelle cose solo per “fare colpo” su una pr0stituta russa di cui si era invaghito.

Ma il 16 novembre 2016, a oltre 16 anni da quella scomparsa, arriva probabilmente la svolta:  durante gli ultimi scavi realizzati per trovare il corpo della donna sono stati trovati alcuni brandelli di stoffa e frammenti ossei. I frammenti, su cui sono stati disposti tutti i rilievi del caso, erano nel boschetto a circa 200 metri dalla proprietà del marito. E il marito ora è nuovamente indagato per l’omicidio di Manuela.

Manuela aveva 35 anni e una figlia piccola quando non si sono avute più sue notizie. Secondo il racconto del marito, Costante Alessandro, la notte della scomparsa quest’ultimo si sarebbe addormentato accanto alla figlia di quattro anni. Al risveglio intorno alle 7 del mattino, tornato in camera, non avrebbe trovato la moglie. Nessuna traccia anche della sua macchina. Cinque ore più tardi uno dei fratelli di Manuela Teverini ha avvistato la sua vettura, una Fiat “Uno” blu parcheggiata vicino la stazione di Cesena. La sera prima i due coniugi avevano avuto una discussione, probabilmente scaturita dal fatto che l’uomo aveva delle relazioni extraconiugali con pr0stitute, tra le quali una donna di origine slava, che aveva anche portato a casa.

L’uomo aveva inoltre contratto la sifilide. A rendere la ricostruzione dei fatti ancora più inquietante è l’esistenza di una polizza sulla vita stipulata da Manuela. Costante Alessandro venne arrestato per omicidio e occultamento di cadavere, rimase in carcere a Forlì circa un mese, ma nei suoi confronti non vennero trovate prove concrete. Così il caso fu archiviato dalla Procura. Ai microfoni del programma “Chi l’ha Visto?”, la figlia della donna ha detto: “Non posso fare a meno di avere dubbi su mio padre”. Poi ancora: “Non credo che una persona posso scomparire per tutti questi anni perché gli è preso un improvviso schizzo di follia. Abbiamo chiesto la morte presunta per porre una fine a questa incertezza e nessuno ha detto niente, nessuno sembra sapere niente. Mia mamma è morta e la cosa la so da tempo. Mi ci sono voluti molti anni per arrivare a una certezza (…)”.