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Marcello Dell’Utri condannato a 4 anni per frode da 43 milioni

MILANO – Nuova condanna per Marcello Dell’Utri: l’ex senatore del Pdl che sta scontando una pena definitiva di 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato condannato a 4 anni di reclusione per una presunta frode di Iva da circa 43 milioni di euro.

Al processo con rito abbreviato al Tribunale di Milano in cui è imputato Dell’Utri sono coinvolte anche altre persone. La vicenda riguarda una compravendita di spazi pubblicitari televisivi. Il giudice per l’udienza preliminare Maria Carla Sacco per altre tre persone ha inflitto pene fino ai tre anni e mezzo.

Nelle scorse udienze il pubblico ministero Sergio Spadaro aveva chiesto per Dell’Utri cinque anni di carcere e anche altre quattro condanne per altrettanti imputati. Le accuse a vario titolo vanno dalla frode fiscale alla omessa dichiarazione dei redditi, dalla bancarotta fraudolenta alla appropriazione indebita.

L’altro protagonista della vicenda, invece, Giuseppe Donaldo Nicosia, latitante, amico di lunga data e socio di Dell’Utri, il cui nome è comparso anche nel caso dei ‘Panama Papers’, ha scelto il procedimento con rito ordinario assieme ad un altro imputato. Altri due, invece, accusati di occultamento di scritture contabili, hanno chiesto il patteggiamento.

Lo scorso 16 novembre l’ex senatore berlusconiano è stato rinviato a giudizio a conclusione di un’inchiesta-stralcio sulla sottrazione di antichi volumi dalla biblioteca dei Girolamini, nel centro antico di Napoli. Dell’Utri è accusato di peculato. Il processo comincerà il 4 febbraio prossimo davanti alla Prima sezione del Tribunale di Napoli.