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Marche, viadotto sul lago di Castreccioni a rischio crollo

MACERATA – E’ allarme per la tenuta del viadotto sul lago di Castreccioni, nel comune di Cingoli, in provincia di Macerata, che è il più grande lago artificiale dell’Italia centrale (68 chilometri quadrati di superficie). Secondo il sindaco della cittadina marchigiana, Filippo Saltamartini, alcuni piloni della struttura – che è lunga oltre 1 chilometro, avrebbero subito lesioni dal sisma del 24 agosto scorso e potrebbero mettere a rischio la stabilità complessiva dell’opera.

“Ma in caso di cedimento anche parziale – sostiene Saltamartini, che ha già ridotto il transito veicolare sul viadotto a una sola carreggiata – potrebbero esserci problemi anche per la stabilità del lago stesso, considerando l’ondata che potrebbe essere provocata dall’improvvisa assenza di uno sbarramento artificiale al centro dell’invaso. Già 3 anni fa feci intervenire sul posto un tecnico esperto della Protezione civile nazionale, che certificò come in caso di terremoto la struttura sarebbe divenuta molto pericolosa, necessitando di riparazioni urgenti. Questa volta il sisma c’è stato ma dopo 10 giorni dagli eventi principali ancora nessuno è intervenuto per fare dei sopralluoghi mirati e approfonditi, in particolare sulle parti dei piloni che sono sotto il livello delle acque, oltre che nel terreno sottostante”.

“Io devo avere la certezza di quello che è accaduto e di quelli che sono i rischi per tutta la popolazione locale – sottolinea il sindaco di Cingoli, cittadina di 11 mila abitanti – e per questo chiedo un immediata verifica sulle strutture del viadotto, anche da parte del Genio Militare se necessario. Non si può aspettare ancora”.

Da ricordare che il lago di Castreccioni, creatosi 30 anni fa a seguito della costruzione di una diga sulle acque del fiume Musone, serve una vasta area di territorio nella zona centrale delle Marche, comprendente i comuni di Osimo, Numana, Sirolo, Filotranno ed altri, dove vivono circa 100 mila persone.


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