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Marco Bava accusò Fiat per morte Edoardo Agnelli: risarcirà

TORINO – Marco Bava accusò Fiat per morte Edoardo Agnelli: risarcirà. Aveva messo in dubbio che Edoardo Agnelli, figlio di Gianni Agnelli, si fosse tolto la vita, ipotizzando inoltre che la sicurezza Fiat non lo avesse “protetto a sufficienza”. Per queste frasi, pronunciate nel 2008 durante un’assemblea degli azionisti, Marco Bava (intervenuto in qualità di posre di una azione) dovrà risarcire l’azienda, che si è costituita parte civile attraverso un procuratore speciale di Sergio Marchionne.

Lo ha stabilito nei giorni scorsi la Corte d’appello di Torino. Bava (autodefinitosi “frequentatore professionale di assemblee” secondo quanto si legge nelle carte dei processi) era imputato di diffamazione per il contenuto di molti passaggi del suo lungo intervento, ma sotto il profilo penale, come ricorda questo articolo di Dagospia,  è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” da quasi tutti gli addebiti. L’eccezione riguarda le allusioni alla vicenda di Edoardo Agnelli, per la quale il reato è stato dichiarato prescritto.

I giudici, comunque, hanno condannato Bava a risarcire i “danni non patrimoniali” subiti dalla parte civile (patrocinata dall’avvocato Giovanni Anfora) per “le frasi concernenti la morte di Edoardo Agnelli, la redazione del bilancio Fiat 2007, l’operato dell’ad e degli altri amministratori, nonché il servizio di sicurezza Fiat”. La somma verrà quantificata in un altro procedimento. Per ora Bava dovrà versare una provvisionale di tremila euro.    La Corte d’appello si è pronunciata dopo avere ricevuto gli atti dalla Cassazione, che aveva annullato con rinvio una precedente sentenza di assoluzione.