Cronaca Italia

Marco Cestaro investito dal treno muore dopo coma: si indaga per omicidio

Marco Cestaro investito dal treno muore dopo coma: si indaga per omicidio

Marco Cestaro investito dal treno muore dopo coma: si indaga per omicidio

TREVISO – La morte di un giovane di 17 anni travolto da un treno nella stazione di Lancenigo potrebbe essere un omicidio. Il medico legale che ha eseguito la perizia sul corpo di Marco Cestaro ha individuato un trauma cranico che potrebbe essere stato inflitto prima che il giovane, che al momento dell’incidente non era sotto effetto di alcol né di stupefacenti, fosse travolto dal convoglio.

Marco Filippi su La Tribuna di Treviso riporta la perizia del medico patologo Alberto Furlanetto e scrive che il giallo s’infittisce e che la prima ipotesi di un suicidio comincia a vacillare. Secondo il medico legale infatti il ragazzo sarebbe stato picchiato prima di essere travolto dal treno lo scorso 16 gennaio:

“Furlanetto, evidentemente rispondendo ai quesiti della procura, prende in considerazione anche l’ipotesi dell’omicidio, paventata dalla famiglia. Sviluppando l’ipotesi dell’omicidio, Furlanetto precisa che «il trauma cranico sarebbe da ascriversi all’azione di un corpo contundente a superficie liscia risolvendo la questione della superficie cutanea esterna del capo integra, e la posizione delle scarpe risulterebbe irrilevante perché potrebbero essere state perse durante la lotta».

Secondo il medico legale, però, subentrerebbero altre problematiche: «Non si spiegherebbe – rileva – il ritrovamento dei vestiti piegati a lato della ferrovia e non si comprende perché, se lo scopo era quello di uccidere la vittima, peraltro già stordita dal colpo al capo, non si sia gettato il corpo sui binari davanti al locomotore evitando ogni possibilità di sopravvivenza».

Altro particolare importante, al di là delle ipèotesi: Marco, la sera della tragedia era perfettamente in sè, non aveva assunto né droghe né alcol.

L’inchiesta sulla morte di Marco Cestaro, che due mesi prima era stato colpito dal lutto del padre, agente di commercio 50enne, morto suicida sotto un treno sulla stessa linea ferroviaria, a Ponte della Priula, aveva portato la procura a indagare tre ferrovieri per omissione di soccorso. Ma la perizia li sembra scagionare. «Le eventuali condotte omissive del personale ferroviario non hanno avuto incidenza sul determinismo della morte e non vi è alcuna evidenza che un intervento tempestivo dei soccorsi avrebbe potuto comportare un esito differente»”.

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