Cronaca Italia

Marco Dalla Pozza, 50 anni, muore travolto da un carico di 13 quintali di tubi di ferro

Marco Dalla Pozza, 50 anni, muore travolto da un carico di 13 quintali di tubi di ferro

Marco Dalla Pozza, 50 anni, muore travolto da un carico di 13 quintali di tubi di ferro

MARTELLAGO (VENEZIA) – Tragedia sul lavoro martedì 4 aprile a Martellago, in provincia di Venezia. Un autista padovano della Edilfer, Marco Dalla Pozza, 50 anni, è morto schiacciato dopo essere stato travolto da un carico di ferro.

L’uomo, riferisce il Gazzettino, stava sganciando un carico da tredici quintali di tubi quando è stato travolto. I soccorsi sono arrivati presto, ma la corsa in ospedale è stata inutile: Marco Dalla Pozza, di San
Martino di Lupari, è morto poco dopo.

Racconta il Gazzettino:

La tragedia si è consumata alle 16.30 all’interno del capannone della Nuova Edilfer, un’impresa che realizza prodotti in ferro e acciaio ubicata in via Cacace 10, nella zona industriale del Pip Cavino. Dalla Pozza, dipendente della Busato Trasporti di Cittadella, era appena arrivato con il suo camion che trasportava dei tubolari di ferro lunghi sei metri, suddivisi a fasci. Nello sganciare il carico per permettere agli operai della Nuova Edilfer di portarlo in azienda, uno dei fasci, dal peso di oltre 13 quintali, gli è franato addosso, investendolo all’altezza del bacino; cadendo, l’autotrasportatore ha anche battuto la testa, restando esanime a terra.

Gli operai che hanno assistito alla tragedia hanno subito cercato di soccorrere Dalla Pozza e hanno chiamato il 118. Sono stati allertati anche i vigili del fuoco, ma quando sono arrivati i dipendenti della ditta avevano già sollevato le travi con un muletto.

Continua il quotidiano veneto:

I sanitari hanno subito prestato soccorso al 51enne padovano, lo hanno stabilizzato e quindi lo hanno condotto all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Qui però Dalla Pozza, nonostante tutti i tentativi dei medici di salvarlo, è spirato poche ore dopo a causa dei gravissimi traumi da schiacciamento subiti al bacino e nella zona addominale.

Adesso si dovrà capire se la tragedia è stata causata da un errore umano del camionista nello sganciare uno dei fermi dei tubi, provocando lo sbilanciamento e la caduta del carico, o se ci siano altre responsabilità.

 

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