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Marco Pannella, Giuseppina Torrielli e l’eredità…

ROMA – L’eredità di Marco Pannella potrebbe andare, almeno in parte, a Giuseppina Torrielli, ex segretaria del leader dei Radicali, che per dodici anni, dal 1982 al 1994, lavorò full time nei vari uffici venendo pagata come semplice collaboratrice.

Lo scorso 26 febbraio la Corte di Appello di Roma ha stabilito che la donna, 85 anni, ha diritto ad un risarcimento di 40mila euro, a cui vanno aggiunti tredici mila euro di spese legali, come spiega Gabriele Bertocchi sul quotidiano Il Giornale, che spiega:

Non solo. La cifra, a fronte di interessi e rivalutazioni previste, si fa più sostanziosa, arrivando a toccare i 150 mila euro. Una somma che dopo la morte di Pannella potrebbe non essere riconosciuta alla Torrielli. Ovviamente, la donna non può intervenire sui beni del Partito Radicale ma potrebbe inserirsi nel testamento. Portando così via tutta l’eredità alla famiglia di Marco.

Come riportato su Il Tempo, la sentenza, arrivata qualche mese prima la morte dell’ex leader radicale, scaturisce dal rapporto di lavoro che la Torrielli ha avuto con Pannella e con il gruppo Radicale alla Camera prima, e poi con il Gruppo Federalista Europeo. Per ben 12 anni, dal 1982 al 1994, è stata retribuita come collaboratrice pur essendo impiegata full time nei vari uffici. Una posizione lavorativa che l’ha spinta, nel 1994, a fare causa davanti al giudice del lavoro. Cercando di farsi riconoscere come dipendente subordinata. Una mossa che ha irrimediabilmente incrinato i rapporti con i Radicali ma che nel 2012 le era valsa il diritto a 256 mila euro di risarcimento: 71 di questi sono a titolo di mancati pagamenti oltre a rivalutazioni e interessi.