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Marco Scaravelli morto a 6 anni in minimoto: papà insultato su social

MANTOVA –  “Non si fa andare un bambino di sei anni in moto”, scrive qualcuno. “Non è possibile morire per colpa dei grandi”. Sono alcune frasi che qualcuno ha scritto a Cristian Scaravelli, il papà di Marco, il bambino morto tragicamente in un incidente con la minimoto vicino Mantova. Il papà gli aveva regalato delle lezioni e durante una di queste si è verificato il tragico incidente che ha lasciato il piccolo, 6 anni, in coma per qualche giorno prima di essere dichiarato morto. Una fine tragica, che il papà racconta così al Corriere della Sera:

“Marco giocava a calcio, a tennis, a basket, amava il nuoto – ha ammesso Cristian -. Non era un baby pilota, come dicono. La verità è che io gli ho regalato un corso di cinque lezioni per il suo sesto compleanno e al termine della seconda, quando la moto era già spenta, è successa la disgrazia…”.

“Ho tirato la cordina per riaccendere la moto – aggiunge Cristian -. Quel giorno faceva un caldo bestiale e volevo evitare di spingerla fino al gazebo che era a una quarantina di metri. Marco è saltato su e ha iniziato ad accelerare. La moto è partita, lui si è sbilanciato all’indietro, spaventato. E così è andato al massimo. Ha sfiorato un bambino, poi una transenna e poi dritto sulla piantana in ferro del cancello, dove ha battuto la testa…Ha perso i sensi e non si è più svegliato”.

Cristian su Facebook ricorda il suo bambino che, comunque, ha ridato la vita ad altri 5 bambini grazie ai suoi organi. Un gesto generoso, deciso dal suo papà e dalla sua mamma. Ecco il toccante ricordo di Cristian:

 

“Marco ha lottato con tutte le sue forze in questi sette giorni. I medici hanno fatto qualunque cosa per salvarlo, gli sono state somministrate dosi altissime di farmaci, le cure si sono succedute senza tregua, con il massimo impegno dal primo all ultimo minuto. Il suo fisico le ha sopportate tutte, era forte come un toro, in piena salute. Il trauma cranico subito in quel maledetto incidente ha causato però danni gravissimi al suo cervello che qualche ora fa ha smesso di avere attività, il piccolo marco ha dovuto cedere ad una cosa troppo grande. Marco è sempre stato un bimbo felice, allegro, e molro generoso, disposto a condividere un pezzetto di cioccolato con mamma e papà, un gioco con un amico. Oggi però si è superato! Oggi marco ha deciso di donare i suoi 2 reni, il fegato, i polmoni e il cuore. Oggi grazie a marco 5 famiglie avranno la possibilità di sperare. Oggi grazie a marco per 5 bambini potrà iniziare una nuova vita. I suoi organi sono sani e forti, sono idonei al trapianto! In un anno, in Italia si riescono a reperire solo 5 o 6 cuori di un bimbo di 6 anni, quest anno uno di quei cuori è di marco. Condividete, diffondete tutti il più possibile questo post. Tutti devono sapere chi è Marco!”


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