Cronaca Italia

Marghera, incendio Veritas. Panico su WhatsApp per la nube: denunciati per procurato allarme

Marghera, incendio Veritas. Panico su WhatsApp per la nube: denunciati per procurato allarme
Marghera, incendio Veritas. Panico su WhatsApp per la nube: denunciati per procurato allarme

Marghera, incendio Veritas. Panico su WhatsApp per la nube: denunciati per procurato allarme

VENEZIA – Una denuncia per procurato allarme. Questo quello che rischiano coloro che il 7 giugno mentre un capannone dello stabilimento di Veritas andava a fuoco a Marghera, bruciando rifiuti ingombranti e non tossici, hanno diffuso su WhatsApp e Facebook il video della nube nera che si alzava dal rogo gridando al rischio chimico.

Raffaele Rosa sul Gazzettino scrive che sono molte le notizie false circolate sui social network e sulle chat come WhatsApp in cui ignoti allertavano la popolazione di un presunto rischio chimico, scatenando il panico. Una notizia non fondata, dato che il materiale bruciato non era plastica, ma per lo più legno e tessuto di materassi e per questo motivo ora il Comune di Venezia ha deciso di presentare una denuncia contro ignoti per procurato allarme:

“Una decisione maturata dopo il sopralluogo svolto nel primo pomeriggio di ieri dall’assessore alla protezione civile Giorgio D’Este e all’ambiente Massimiliano De Martin nell’impianto andato distrutto a cui ha partecipato anche l’amministratore delegato di Veritas Andrea Razzini.

«Non era fondata la notizia girata all’inizio sul fatto che stesse bruciando del materiale plastico ribadisce D’Este – Qui si stoccano materiali residuali, come armadi in legno, materassi. Non c’è quindi stato nessun rischio chimico come alcuni hanno palesato. Chi ha adottato autonomamente delle misure preventive, come alcuni istituti scolastici, senza però conoscere la reale entità del problema ha fatto bene umanamente parlando, perché tutti pensiamo prima ai figli. Ma contro chi ha cavalcato una notizia falsa procurando inutili allarmismi abbiamo deciso di sporgere denuncia»”.

(Video da YouTube/Agenzia Vista)

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