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Margherita Roma morta dopo sei anni di coma vegetativo

PORTOMAGGIORE (FERRARA) – Era in coma vegetativo dal 31 luglio del 2010, quando un’auto piombò sulla macchina su cui era a bordo insieme a due amiche. In quell’incidente, avvenuto vicino ad Altedo, in provincia di Bologna, Margherita Roma rimase ferita gravemente ed entrò in coma. Da allora non si è più svegliata, e lo scorso 25 ottobre è morta.

Margherita aveva 26 anni quando, all’alba del 31 luglio di sei anni fa, una Fiat Punto piombò sull’auto in cui lei e due sue amiche si trovavano dopo una serata insieme. Una di loro morì sul colpo, un’altra restò illesa, e Margherita finì in coma.

Venne ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna, successivamente curata al San Giorgio e al Bellaria, ma non si svegliò mai dallo stato vegetativo. I suoi genitori, racconta il quotidiano online Estense, la riportarono a casa: speravano che l’ambiente familiare potesse farla svegliare. Ma così non è stato.

Il 25 ottobre Margherita si è spenta per sempre. Ma già dal 31 luglio di sei anni fa, sottolinea La Nuova Ferrara, praticamente tutta Maiero, il paese in provincia di Ferrara in cui viveva Margherita, si era stretta attorno alla famiglia Roma, ed in tanti avevano sperato che Margherita, nel letto della sua casa, potesse riaprire gli occhi. Adesso, scrive Marcello Pulidori su La Nuova Ferrara,

Ora, quello che questa comunità, che tanto ha saputo dare al papà e alla mamma di Margherita, può ancora fare, è continuare a fare sentire “viva” quella ragazza col sorriso dolce. Immaginare, fare immaginare ai genitori, che Margherita ci sia ancora. E che un giorno forse la rivedranno. Sarà dura. Ma è di questo, crediamo, che i suoi genitori hanno un estremo bisogno.


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