Blitz quotidiano
powered by aruba

Marianna Prato sul fratello Marco: “La sua doppia vita…”

ROMA – Marianna Prato, la sorella di Marco, si è rinchiusa in casa: non sapeva, non poteva sospettare (come il resto della famiglia) che suo fratello avesse una doppia vita. Sì, il sospetto c’era, qualche indizio l’aveva colto, ma che potesse essere quello descritto in questi giorni sui giornali non se l’aspettava proprio. Marco Prato è accusato (con Manuel Foffo) di aver ucciso Luca Varani a Roma durante un coca party.

A riportare la reazione della sorella è Camilla Mozzetti sul Messaggero:

«Né io né la mia famiglia abbiamo mai avuto il sospetto che Marco avesse una doppia vita, macchiata dall’uso di stupefacenti e di alcolici». Ci sono lunghe pause nel mezzo di questa frase, raccolta da un ex compagna del master in Giornalismo politico-economico e informazione multimediale della Business school Sole24Ore che Marianna, 37 anni, ha seguito negli ultimi sei mesi a Roma. Ci sono i silenzi, la voce che, da ferma, inizia a tremare. Da giorni Marianna è chiusa in casa

«Circolano tante storie gonfiate» ha detto Marianna all’ex compagna di corso. Tipo quella sui contrasti in casa per via dell’omosessualità di Marco. Tutti in famiglia sapevano da tempo che Prato è gay. «Non c’era nulla di anomalo in questo, ognuno sceglie chi essere». O ancora i dissidi accesi che proprio Marco avrebbe avuto soprattutto con la madre per via di un intervento che forse avrebbe voluto fare per cambiare . «Ma quando mai? Non è vero niente»

«Era facile – si era confidata Marianna – non vederlo e non sentirlo anche per giorni». Il mondo del jet-set romano nel 2016 loro se lo immaginavano scandito da musica, divertimento, volti truccati delle donne, giacche tagliate su misura degli uomini. Mai avrebbero pensato che in quel mondo, nella sua parte distorta, Marco si fosse perso tra fiumi di droga, orge e alcol.

«La normalità di una famiglia benestante, ma non per questo frivola e licenziosa – ha detto Marianna all’amica – Io e Marco non abbiamo mai avuto nulla dai nostri genitori senza che ce lo fossimo meritato. I miei sono sempre stati persone esemplari e integerrime».

Immagine 1 di 8
  • Marco Prato, cocaina e botte per gioco con un altro ragazzo?4
Immagine 1 di 8
Immagine 1 di 5
  • Manuel Foffo: "Ero strafatto". Marc Prato provò il suicidio2Una foto tratta dal profilo Facebook di Luca Varani, lo studente universitario ucciso in un appartamento nel quartiere Collatino, alla periferia di Roma, 6 Marzo 2016.
Immagine 1 di 5