Cronaca Italia

Marilena Rosa Re, il suo corpo decapitato nell’orto di Vito Clericò

Marilena Rosa Re, il suo corpo decapitato nell'orto di Vito Clericò

Marilena Rosa Re, il suo corpo decapitato nell’orto di Vito Clericò

GARBAGNATE MILANESE (MILANO) – Nudo, decapitato e coperto da un sacco di cellophane e uno di juta. È stato rinvenuto così il corpo di Marilena Rosa Re, la promoter di 58 anni scomparsa da casa sua a Castellanza (Varese) lo scorso 30 luglio, e per il cui omicidio è indagato Vito Clericò, 65 anni, di Garbagnate Milanese (Milano), che l’avrebbe uccisa dopo aver speso 90 mila euro che la donna gli aveva affidato.

A indicare il punto in cui cercare il cadavere è stato lo stesso Clericò, che lunedì mattina ha accompagnato gli inquirenti, carabinieri e magistrati di Busto Arsizio (Varese), nel suo orto di via Volta a Garbagnate Milanese, dopo aver però negato di aver ucciso Marilena, sua amica ed ex vicina di casa.

 

“Il corpo è stato trovato senza testa, denudato, ripiegato in due e coperto da un sacco di cellophane, poi a sua volta coperto da un altro sacco di juta. Dove si trovi la testa l’indagato ha detto di non ricordarlo”, ha spiegato il Procuratore Capo della Repubblica di Busto Arsizio Gianluigi Fontana, che ha aggiunto come “il cadavere, le cui misure corrispondono a quello di Marilena Rosa Re, è stato individuato esattamente dove l’indagato ha indicato, e non sono evidenti segni ulteriori di lesioni o bruciature”.

Lo scavo per la ricerca del cadavere è iniziato lunedì, a seguito delle dichiarazioni dell’uomo, rese in caserma a Busto il 10 settembre. “Clericò ha ammesso soltanto di aver occultato nel proprio orto il corpo di Marilena Re, il giorno della sua scomparsa – ha spiegato il Procuratore Fontana – ha negato ogni responsabilità in ordine alla sua morte”.

A tal proposito l’avvocato difensore dell’uomo, Daniela D’Emilio, ha detto che il suo assistito ha parlato “del coinvolgimento di un’altra persona nella morte di Re”. “Sulla versione da lui fornita e le valutazioni in merito vige il segreto di indagine”, ha precisato il procuratore di Busto Arsizio.

Clericò lunedì mattina ha accompagnato gli investigatori nel suo orto, indicando specificamente il luogo dove era stata sepolta Marilena. “I carabinieri, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno rimosso le fascine con cui era stato occultato il punto – ha spiegato Fontana – poi hanno rimosso il fogliame accumulato ed hanno aperto un foro del diametro di circa 40 centimetri e profondo all’incirca altrettanto”.

Martedì mattina sono arrivati gli esperti del laboratorio di antropologia e odontologia forense di Milano, che hanno iniziato le delicate operazioni di recupero della salma, in avanzato stato di decomposizione. “Mercoledì verrà avviata la comparazione del dna del corpo con quello di Marilena Rosa Re – ha concluso Fontana – ed è previsto l’interrogatorio di garanzia dell’indagato”.

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