Cronaca Italia

Marilena Rosa Re scomparsa da luglio: arrestato Vito Clericò per omicidio

Marilena Rosa Re scomparsa da luglio: arrestato un conoscente per omicidio

Marilena Rosa Re scomparsa da luglio: arrestato un conoscente per omicidio

VARESE – Possibile svolta nel caso di Marilena Rosa Re, promoter di 58 anni scomparsa dal 30 luglio scorso a Castellanza (Varese). I carabinieri di Busto Arsizio hanno fermato e interrogato per oltre sei ore un conoscente della donna. Si tratta di un 65enne di Garbagnate Milanese (Milano) accusato di aver ucciso la donna ed essersi disfatto del cadavere.

Il decreto di fermo è stato emesso dal Pm della Procura di Busto Arsizio Rosaria Stagnaro, a seguito di approfondite indagini, durante le quali sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza in ordine alla possibile uccisione della donna ed al relativo occultamento del suo cadavere da parte del 65enne.

L’uomo, che a quanto scrive l’Ansa era un conoscente della vittima, ma non aveva con lei alcun legame di carattere affettivo, è stato ascoltato per oltre sei ore in caserma. Si chiama Vito Clericò, è un ex dipendente Esselunga, ora in pensione. Con la moglie, ha presumibilmente conosciuto la vittima sul lavoro. La donna, da anni, si occupava infatti di promozioni nei supermercati e nei centri commerciali della Lombardia.

Clericò, secondo gli investigatori sarebbe stato l’ultimo ad avere contatti con Marilena. Al termine del lungo interrogatorio reso, in presenza del suo avvocato, al pm Rosaria Stagnaro, al Procuratore della Repubblica Gianluigi Fontana e ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese e Busto Arsizio, è stato sottoposto a fermo per omicidio e occultamento di cadavere.

La scomparsa della donna, per oltre un mese, aveva mobilitato numerose colleghe della donna, le quali hanno aperto gruppi sui social network, per tentare di ritrovarla. La famiglia della vittima, più volte aveva chiesto alle persone iscritte ai gruppi pubblici in rete, di non esasperare la vicenda scrivendo pubblicamente ipotesi personali.

A Clericò gli inquirenti sono arrivati dopo aver trovato sugli indumenti dell’uomo tracce ematiche riconducibili a Marilena, ha spiegato il Procuratore Gianluigi Fontana. In casa dell’uomo infatti erano stati sequestrati un paio di jeans e una maglietta, sottoposti alle analisi biomolecolari dei Ris di Parma. Clericò aveva dichiarato di averli macchiati macellando alcuni conigli di sua proprietà.

Il procuratore ha inoltre precisato che dalle indagini è emerso che Marilena Re, nel 2014, aveva consegnato all’indagato e alla moglie, perché li custodissero, 90 mila euro in contanti. La donna infatti doveva versare circa 80 mila euro all’Agenzia delle Entrate relative ad un debito pregresso, somma che avrebbe dovuto corrispondere al fisco entro lunedì 31 luglio, giorno successivo alla sua scomparsa”.

“Nell’ultimo periodo la donna avrebbe appreso che l’indagato non era più in possesso del suo denaro poiché lo aveva utilizzato nel tempo per fronteggiare alcune spese – ha precisato Fontana – e lui ha riferito che il 30 luglio, su richiesta telefonica di Marilena, è andato a prelevarla presso la sua abitazione a Castellanza per poi accompagnarla in piazza a Garbagnate Milanese, luogo da cui la donna si sarebbe allontanata a piedi facendo perdere le sue tracce”. Una versione smentita sia dalle indagini dei carabinieri, che hanno accertato che non c’è stata alcuna telefonata della donna, sia dalle telecamere della piazza.

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