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Mario D’Urso, Nikki Carlson: “Era mio padre…Sono stata abbandonata”

ROMA – “Mario D’Urso era mio padre, mia madre una personalità famosa negli Stati Uniti. Sono stata abbandonata in orfanotrofio e cresciuta in un’altra famiglia”. A dirlo è Nikki Carlson, la donna americana che rivendica di essere figlia del noto banchiere napoletano, morto nel giugno 2015.

Carlson, 58 anni, avvocato, ha avviato le procedure per il riconoscimento di filiazione naturale. Un passaggio necessario per impugnare il testamento del presunto padre, la cui eredità (20 milioni di euro circa) è stata divisa tra amici e parenti, come da lui stabilito. Se i giudici dovessero accogliere la richiesta della donna, a lei spetterebbe una quota di legittima pari alla metà del patrimonio del de cuius.

Intervistata dal Messaggero, Carlson racconta di aver scoperto di essere la figlia di Mario D’Urso solo all’inizio dello scorso anno:

“Un giorno ho ricevuto una telefonata dall’ex marito di mia madre. Mi ha detto che aveva avuto un infarto e che, avendo 90 anni, non voleva più tenere questo segreto. È stato lui a dirmi che mio padre era Mario (…) L’ho cercato su internet e gli ho mandato una mail, dicendogli che credevo fosse mio padre. Era gennaio del 2015. Mi ha risposto immediatamente, in pochi minuti: ‘Cara Nikki, grazie. Ti chiamerò nei prossimi giorni, in questo momento ho una terribile influenza. Sicuramente sarei felice di vederti a Roma. Con affetto, Mario’. Mi ha chiamato solo pochi giorni dopo (…)”.

Carlson avrebbe incontrato Mario D’Urso in Italia, a Milano, dove l’ex senatore si trovava per fare degli accertamenti, dopo che gli era stato diagnosticato il cancro ai polmoni e al fegato. A detta della donna, l’uomo era dunque a conoscenza del fatto di avere una figlia:

Mi ha confessato di aver saputo di una gravidanza – specifica l’avvocato americano – e una volta mi ha confidato che aveva a lungo pensato di avere una figlia da qualche parte in America anche se non mi aveva mai cercata. È una cosa molto triste. Sono la sua unica figlia e pensavo che avremmo potuto passare insieme molto più tempo”.

Pur essendo figlia dell’alta borghesia, Nikki Carlson avrebbe avuto una vita tutt’altro che facile, come lei stessa riferisce:

Sono stata abbandonata in orfanotrofio e sono cresciuta in un’altra famiglia, molto semplice. So solo che Mario ha vissuto negli States per un po’ a metà degli anni ‘60, studiava legge a Washington Dc e che ha conosciuto mia madre in quel periodo (…) Mia madre naturale è una personalità molto famosa negli Stati Uniti. È di New York ma ora vive a Newport (…) Mi disse che non era stata una sua scelta, che suo padre era un politico ed effettivamente, all’epoca, era vice sindaco di New York e si stava candidando a governatore. Non volevano uno scandalo, erano persone dell’alta società, le cose oggi sarebbero diverse (…)”.

E’ stato un amico di Mario D’Urso a convincere la donna a intraprendere la via giudiziaria, per vedere riconosciuti i suoi diritti di erede. “Non ne avrei mai avuto la forza da sola”, confessa la 58enne, che si rifiuta però di parlare dell’eredità e della prova del Dna con cui sarebbe riuscita a provare il suo status di figlia. “Preferisco non parlarne visto che c’è un’inchiesta giudiziaria in corso”, precisa.