Blitz quotidiano
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Mario Parente fermato per la morte della compagna Viktoriia Shovkoplias

TORRE ANNUNZIATA – I carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) hanno sottoposto a fermo del pm, la scorsa notte, Mario Parente, 35 anni, di San Gennarello di Ottaviano (Napoli), ritenuto responsabile dell’omicidio preterintenzionale di Viktoriia Shovkoplias, ucraina di 55 anni, il cui corpo senza vita, con una ferita alla testa, è stato trovato ieri nel bagno della casa del fermato.

A incastrare il 35enne, scrive l’Ansa, sarebbero state alcune macchie di sangue della donna, trovate dagli investigatori sull’uscio delle casa, delle quali l’uomo non aveva mai riferito agli inquirenti. Parente avrebbe ammesso una lite, avvenuta la notte tra il 2 e 3 novembre scorsi, nel corso della quale la donna è caduta battendo la testa sul pavimento. La ferita, avrebbe riferito Parente, non gli era sembrata particolarmente grave. Verosimilmente, dopo la caduta, la donna sarebbe andata in bagno per cercare di tamponare la ferita che però ne ha poi causato il decesso. Lui, nel frattempo, se ne sarebbe andato a dormire nella sua camera da letto, mentre la donna cercava di medicarsi.

In bagno, però, le condizioni di salute della vittima si sarebbero aggravate, fino al decesso. Parente si sarebbe accorto del decesso solo la mattina dopo, quando è andato in bagno. A questo punto sarebbe sceso in strada e avrebbe chiesto aiuto. Sono arrivati i carabinieri che hanno trovato il cadavere nel bagno. L’uomo è stato portato in caserma dove è stato lungamente interrogato. Dopo il fermo, Parente è stato chiuso nella casa circondariale napoletana di Poggioreale. Il pm ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni nel Secondo Policlinico di Napoli. Nei prossimi giorni anche l’udienza di convalida della misura precautelare disposta dal magistrato.