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Marò e 25 aprile: “Assassini, che c’entrano con resistenza?”

ROMA – In occasione dell’inizio delle celebrazioni per il 25 aprile, Festa della Liberazione, il presidente della Repubblica Mattarella ha espresso “vicinanza a Salvatore Girone e a Massimiliano La Torre confermando l’impegno dell’Italia e suo personale per risolvere una vertenza che si trascina da troppo tempo”.

Ma quell’appello che ha accomunato la “liberazione” del 25 aprile con quella eventuale dei Marò non è stata accolta con favore sul web soprattutto dai gruppi di sinistra ed estrema sinistra. In rete è scoppiata una rivolta contro le parole del Capo dello Stato.

Ad esempio, come riporta il Tempo, sul sito del Partito Comunista d’Italia si domandano cosa c’entrano i marò con la Resistenza. E ancora più a sinistra c’è chi definisce i marò “assassini che cercano di farla franca”, dimenticando che i due fucilieri di marina erano in missione di pace e che non esiste ancora una sola prova vera e attendibile contro di loro. Anzi ci sarebbero prove che li scagionerebbero del tutto dalle accuse.

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