Cronaca Italia

Marò Latorre e Girone, qualcuno pensa di candidarli per non rimandarli in India

Marò Latorre e Girone, qualcuno pensa di candidarli per non rimandarli in India

I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Foto LaPresse)

ROMA – Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani, sono tornati in Italia. Un permesso che l‘Alta Corte del Kerala ha rilasciato perché potessero passare le vacanze di Natale con le proprie famiglie. I marò hanno dato la loro parola: il 10 gennaio torneranno in India. Ma c’è chi di lasciarli tornare non ha intenzione. Margherita Boniver, prima del loro rilascio, si era proposta come ostaggio al loro posto. Adriana Poli Bortone invece propone di candidarli alle prossime elezioni politiche. Se godranno dell’immunità parlamentare i marò non dovranno tornare nel Kerala. L’idea di candidarli è stata rilanciata anche da Maria Giovanna Maglie su Libero quotidiano.

L’invito formale arriva da Ignazio La Russa: ”Mettiamo formalmente a disposizione i nostri posti migliori nelle liste per i due marò che rientreranno in Italia”, ha detto l’ex ministro presentando con Giorgia Meloni e Guido Crosetto il nuovo movimento ‘Fratelli D’Italia – Centrodestra nazionale’.

Il ritorno dei marò non è stato a prezzo zero. L’Italia ha pagato 60 milioni di rupie, circa 826 mila di euro, per vederli tornare e ora c’è chi vorrebbe non vederli andar via. La soluzione più semplice, secondo alcuni politici e giornalisti, è dunque quella di candidarli. L’immunità parlamentare significa tenere a casa Latorre e Girone, accusati di aver u****o due pescatori indiani al largo di Kochi. Dallo scorso febbraio, quando furono attirati con l’inganno nel porto e furono posti in stato di fermo, poi convalidato in arresto, i due marò sono detenuti nel Kerala.

San raffaele

Adriana Poli Bortone, senatrice e presidente di Grande Sud, ha detto: “Una soluzione per il caso dei due marò potrebbe essere quella di candidarli alle prossime elezioni politiche, in questo modo, una volta eletti, avrebbero il passaporto diplomatico e non potrebbero essere processati in India. Noi siamo disponibili ad ospitarli nelle nostre liste”.

Anche Maria Giovanna Maglie su Libero lancia la stessa idea:

“Meglio, Latorre e Girone dovrebbero essere candidati ed eletti nel prossimo Parlamento, se in qualche partito oltre alla consueta bramosia di occupazione posti è sopravvissuto un barlume di buon senso”.

Ma i due marò hanno dato la loro parola, come ha spiegato l’ex ministro Ignazio La Russa riportando le loro dichiarazioni: “Se torneremo in India? Certo, noi abbiamo una parola sola, ed è una parola di italiani!”

La tensione creata intorno ai due marò è alta: riportarli a casa per Natale è stato un successo per l’Italia, mentre in India ha scatenato polemiche e indignazione. Ora la questione è decidere se rimandarli indietro o tenerli, in qualche modo, a casa.

Voi cosa ne pensate? Candidereste o no i due marò affinché ottengano l’immunità parlamentare e il passaporto diplomatico?

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