Blitz quotidiano
powered by aruba

Marò Salvatore Girone in Italia. Tribunale Aja avvisa India

L’AJA – Salvatore Girone deve tornare in Italia durante l’arbitrato (quindi almeno per 4 anni). La notizia sul marò, che l’India aveva messo in dubbio, è stata confermata dal tribunale dell’Aja, che ha di fatto detto agli indiani di accettare la sentenza: “Italia e India devono cooperare, anche davanti alla Corte Suprema indiana, per ottenere un allentamento delle condizioni cautelari del sergente Girone così che possa, in base a considerazioni di umanità, tornare in Italia, mentre rimane sotto l’autorità della Corte Suprema indiana durante il periodo dell’arbitrato”. E’ quanto scrive il Tribunale arbitrale internazionale nella sentenza sulla richiesta italiana di far rientrare il marò in patria in attesa dell’esito dell’arbitrato.

“Italia e India devono cooperare per ottenere un allentamento delle condizioni cautelari del sergente Girone così che possa tornare in Italia” durante il periodo dell’arbitrato internazionale sulla vicenda marò”. L’Italia aveva chiesto al Tribunale di far rientrare Girone “sotto la responsabilità delle autorità italiane”.

“Il Tribunale arbitrale ritiene appropriate le condizioni, garanzie e procedure che sono state stabilite per il sergente Latorre” e, nella sentenza, suggerisce alla Corte Suprema indiana di adottare le stesse anche per il rientro in Italia del marò Salvatore Girone. “Queste potrebbero includere, tra le altre, le seguenti condizioni: l’Italia dovrà assicurare che Girone si presenti a un’autorità in Italia designata dalla Corte Suprema indiana a intervalli determinati dalla stessa Corte Suprema. Girone dovrà consegnare il suo passaporto alle autorità italiane e non potrà lasciare l’Italia senza il permesso della Corte Suprema indiana; l’Italia dovrà informare la Corte Suprema indiana sulla situazione di Girone ogni tre mesi”, si legge nel testo.

“Il Tribunale arbitrale decide che Italia e India riferiscano ognuna al Tribunale stesso rispetto a queste misure provvisorie” sul rimpatrio del marò Salvatore Girone, “e autorizza il Presidente a chiedere informazioni alle Parti se tale rapporto non verrà fornito entro tre mesi dalla data di questa sentenza, e nel caso prendere misure appropriate”. Lo si legge nella sentenza del Tribunale dell’Aja sulla decisione di far rientrare Girone in Italia. La sentenza pubblicata oggi porta la data del 29 aprile 2016. Il presidente del Tribunale è il russo Vladimir Golitsyn, mentre il resto del collegio arbitrale è composto dai giudici Francesco Francioni (Italia), Patibandla Chandrasekhara Rao (India), Jin-Hyun Paik (Corea del Sud) e Patrick Robinson (Giamaica).