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Marta Gaia Sebastiani, fidanzata Luca Varani: Lui ingannato

ROMA – Marta Gaia Sebastiani, fidanzata di Luca Varani, è stata intervistata da Repubblica: “Lo hanno portato lì con l’inganno. I due che lo hanno ucciso non li conosco, ma di sicuro la sua unica colpa è stata quella di essere troppo ingenuo con le persone sbagliate. Adesso mi aspetto la verità. Non tornano troppe cose. Da quando ho saputo quello che gli hanno fatto, non riesco più a capire la mente umana. Neanche le bestie al macello si trattano così. Ma tanto lo so già come andrà finire: si faranno cinque giorni dentro, poi un calcio nel sedere e li libereranno. Invece devono marcire in carcere”. Luca Varani è il ragazzo ucciso in una casa al Collatino (a Roma) alla fine di un festino a base di cocaina e (forse) amore gay. Per la sua morte sono stati arrestati Manuel Foffo e Marc Prato.

“Luca non si drogava, lo escludo. O almeno a me non aveva mai detto niente. Era sorridente, sereno. Salutava tutti, quando uscivamo insieme si fermavano in 500 a chiacchierare con lui. Io lo conoscevo così e ora non c’è più”, dice Sebastiani. “Era un ragazzo semplice che lavorava e si dava da fare sebbene i genitori non avessero problemi di soldi. Non si era mai diplomato, aveva fatto anche tre anni di scuole serali. Poi aveva lavorato in pizzeria. Ora faceva il carrozziere. Venerdì lo cercavano al lavoro ma non l’hanno trovato”.

“Se aveva un progetto per la sua vita era quello di stare per sempre con me. Ci siamo messi insieme nel 2007. L’ho conosciuto a scuola – racconta la ragazza – inciampando nel suo zainetto. Ho il tatuaggio con la data e lui si era scritto il mio nome sul braccio”. Dell’essere stato adottato “ogni tanto, a intervalli, ne soffriva. Magari in quei giorni non si prendeva con i genitori. Ma penso sia normale”.

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