Martina Dell’Ombra: “Sara forse si è data fuoco da sola”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Giugno 2016 - 08:51 OLTRE 6 MESI FA
Martina Dell'Ombra: "Sara forse si è data fuoco da sola"

Martina Dell’Ombra

ROMA – La tragica vicenda dell’omicidio di Sara Di Pietrantonio, strangolata e poi bruciata dal suo ex compagno dopo una discussione, ha fatto rabbrividire l’Italia intera. Negli ultimi giorni non si parla d’altro. Anche perché, probabilmente, se qualcuno si fosse fermato ad aiutarla, la ragazza non avrebbe fatto questa fine.

Comunque questo ennesimo femminicidio ha scosso tutti e sul web (e sui social network) la discussione è stata più calda che mai.

C’è stato un post, in particolare, che ha catalizzato l’attenzione e l’odio del web. Si tratta di quello scritto da Martina Dell’Ombra, alias Federica Cacciola, personaggio “pubblico” popolare. Un post davvero inopportuno, così è stato giudicato da molti.

“Direi che non bisogna esagerare con questa storia del femminicidio. Ok che lui le ha dato fuoco ma non sappiamo lei cosa gli abbia fatto: può avergli mentito, averlo tradito o peggio.. Essersi fatta la nail art! Potrebbe forse essersi data fuoco da sola per poi dare la colpa a lui. Quindi inutile sparare giudizi. Per quanto riguarda gli automobilisti indifferenti esprimo solidarietà: se ogni volta che si è costretti a passare da Roma sud ci si fermasse a dare aiuto… Non si tornerebbe mai più alla civiltà #‎solidarietà?”.

Probabilmente voleva sdrammatizzare, ma la sua ironia non è stata colta da nessuno. Tale Martina Dell’Ombra che, presumibilmente, è un nome di fantasia, si pronuncia il più delle volte in modo dissacrante e discutibile sulle tematiche più trattate. Ed è ciò che ha fatto anche con la terribile storia di Sara.

Ovviamente sul suo profilo sono apparsi insulti di tutti i tipi. Lei ha risposto così:

“Sono profondamente costernata che il mio stato di ieri abbia colpito così tante persone. Non era mia intenzione ledere la sensibilità di nessuno su un argomento così delicato: lo ammetto, non pensavo ci fossero così tanti seguaci della nail art”.