Blitz quotidiano
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Martina Levato e Alex, periti: “Non possono fare i genitori”

MILANO – Alexander Boettcher e Martina Levato non hanno la “capacità genitoriale” per crescere e accudire il bimbo partorito lo scorso agosto dalla giovane bocconiana, condannata nei due processi sulle aggressioni con l’acido, così come il suo ex amante. E’ il parere, messo nero su bianco, della neuropsichiatra Cecilia Ragaini e della psichiatra Simona Taccani, i due periti nominati dal Tribunale per i minorenni. Anche i nonni del piccolo, da quanto si è saputo, non avrebbero la “capacità accuditiva”.

I due periti erano stati incaricati lo scorso novembre dal Tribunale per i minorenni di effettuare una “consulenza tecnica d’ufficio” su profili “psico-diagnostici” per stabilire l’eventuale capacità “genitoriale” di Boettcher e Levato e per valutare se i loro genitori hanno o meno una capacità “accuditiva”.

Dopo le visite in carcere in questi mesi, i due periti del Tribunale hanno trasmesso ai consulenti di parte una ‘bozza’ di relazione nella quale, da quanto si è saputo, la valutazione sulla capacità genitoriale dei due giovani sarebbe negativa anche alla luce dei fatti gravi da loro commessi, delle loro devianze sessuali e dell’entità delle pene che sono state inflitte agli ex amanti (per Martina 12 anni in appello per il caso Barbini e 16 anni in primo grado per le altre aggressioni; per Alex 14 anni in appello per il caso Barbini e 23 anni per gli altri blitz).

Adesso entro il 7 giugno i consulenti di parte degli ex amanti e dei loro genitori, nonni del piccolo, potranno preparare le loro osservazioni critiche sul lavoro degli esperti nominati dai giudici e poi entro il 14 giugno tutte le relazioni e gli atti saranno depositati alle parti. In seguito dovrà essere fissata un’udienza davanti ai giudici minorili che dovranno decidere sul destino del piccolo affidato temporaneamente ad una ‘casa famiglia’ lo scorso agosto, pochi giorni dopo la nascita.