Cronaca Italia

Martinsicuro, Carino Strozzieri travolto in bici da auto pirata: è morto. Forse una gara clandestina

Martinsicuro, Carino Strozzieri travolto in bici da auto pirata: è morto. Forse una gara clandestina

Martinsicuro, Carino Strozzieri travolto in bici da auto pirata: è morto. Forse una gara clandestina

TERAMO – Lo hanno travolto all’alba di sabato 2 settembre mentre era in sella alla sua bicicletta per le strade di Martinsicuro (Teramo). E’ morto così Carino Strozzieri, 60 anni, senza che nessuno si sia preso la briga di fermarsi a prestare soccorso. Ora è caccia all’auto pirata, svanita nel nulla. Forse più di una, si ipotizza una gara scellerata tra auto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno indagando: di particolare importanza un fanale e un paraurti rimasti sul luogo dell’investimento, parti di un’auto scura e di grossa cilindrata. I militari stanno passando al setaccio tutte le carrozzerie e officine meccaniche della zona, così come alcuni casolari tra la ferrovia e l’arenile, nell’ipotesi che l’investitore possa essersi preoccupato di riparare il vistoso danno che la macchina ha subito nell’impatto e che possa risiedere in zona.

Sono poi al vaglio alcune testimonianze che avrebbero riferito di aver notato sfrecciare con la macchina di colore scuro un’altra più chiara, come se stessero gareggiando in velocità e che quello fosse un secondo passaggio, preceduto da un altro in direzione opposta, nel tratto di rettilineo all’interno del centro abitato della frazione Villa Rosa, tra case e auto in sosta.

Negli ultimi giorni altri due episodi hanno avuto come vittime di pirati due ciclisti. Il 29 agosto ad Eraclea Mare (Venezia), il diciottenne Alberto Cian ha travolto un turista 74enne in bici. Il ragazzo, che era fuggito dopo l’incidente, è stato poi denunciato dai suoi genitori. Aveva un tasso alcolico pari a 1,50 (per un neopatentato dev’essere zero) e sarebbero state trovate anche tracce di cannabinoidi. Dopo due giorni di cella il ragazzo è stato rimesso in libertà, ma con l’obbligo di dimora.

Il 28 agosto una parrucchiera di 35 anni è stata travolta insieme alla figlia di sei anni da un’automobile pirata mentre attraversavano la strada alla periferia di Gela. La donna è morta, mentre la bambina è deceduta dopo il ricovero in ospedale. Il 4 agosto scorso, inoltre, un cittadino extracomunitario è stato travolto e ucciso mentre, su una bicicletta, percorreva la strada Squinzano-Campi nel Salento. Anche in questo caso, il conducente dell’auto non si è fermato per i soccorsi.

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