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Massimo Bossetti, avvocato: “Non ha mai incontrato Yara”

ROMA – Massimo Bossetti non ha mai incontrato Yara. E per questo il suo profilo non combacia con quello di un killer accecato dall’insana passione per la ragazzina. E’ quello che sostiene Claudio Salvagni, avvocato del muratore, che ai microfoni di Radio Cusano Campus ha detto:

“In tutti i delitti di questo tipo c’è sempre un collegamento tra la vittima e l’assassino –ha affermato Salvagni-. Nel processo Bossetti non c’è alcun elemento che faccia presumere che Bossetti e la vittima si conoscessero, anzi le risultanze processuali dicono il contrario, ovvero che non si sono mai incontrati. Per questo il processo Bossetti è un processo squisitamente indiziario, dove ogni tassello deve combaciare con il tassello vicino come in un puzzle. Sono partiti dal dna e se, come ha detto il pm, questa è la prova regina, se cade il dna cade tutto. Mi chiedo come si possa condannare una persona che non ha mai potuto partecipare ad un accertamento su questa prova scientifica. Dichiarazioni spontanee di Bossetti? Non so cosa dirà, so che stava preparando le dichiarazioni, le stava scrivendo, è giusto che lo faccia da solo. Io le leggerò, ma è giusto che non intervenga perché sono dichiarazioni personali, come sempre parlerà con il cuore e sarà convincente, come lo è stato con noi”.

Niente telecamere durante la sentenza contro Massimo Giuseppe Bossetti: il pm di Bergamo Letizia Ruggeri, a conclusione della sua replica, ha chiesto alla corte di revocare l’ordinanza con la quale ammetteva le riprese televisive della lettura della sentenza del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Questo a causa “del clima avvelenato” che si è venuto a creare intorno al dibattimento. “Credo, invece, che non vi siano problemi – ha aggiunto – per quanto riguarda le registrazioni audio”. Il pm non ha fatto riferimento a fatti specifici ma, nelle settimane scorse, due buste, contenti dei proiettili, erano state trovate in un centro di distribuzione postale indirizzate sia al magistrato sia alla Corte d’Assise di Bergamo. Tempo fa, invece, in conseguenza di minacce e ingiurie via web, alla stessa Letizia Ruggeri era stata data una speciale sorveglianza.

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  • Massimo Giuseppe Bossetti, sentenza processo Yara senza tv
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