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Massimo Bossetti, busta con due proiettili a Corte processo

BERGAMO – Si arroventa il clima intorno alla vicenda di Massimo Bossetti, in carcere e sotto processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Nei giorni scorsi il pubblico ministero Letizia Ruggeri ha chiesto la pena dell’ergastolo, senza alcuna attenuante, per il carpentiere di Mapello. E il giudizio della corte è atteso intorno alla metà di giugno.

Il giorno successivo a quello in cui i legali della famiglia Bossetti hanno chiesto per i loro assistiti un risarcimento di oltre tre milioni di euro un drammatico episodio: una busta con all’interno due proiettili e una lettera di sostegno a Massimo Bossetti e indirizzata alla Corte d’Appello del tribunale di bergamo e alla pm Ruggeri è stata intercettata nell’ufficio postale di Redona, a Bergamo.

La corte, presieduta dal giudice Antonella Bertoja, è quella di fronte alla quale si sta celebrando proprio il processo a Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. La busta è stata sequestrata dalla squadra mobile contattata dagli addetti delle Poste che si erano insospettiti. Non vi sarebbero impronte digitali, benché il testo sia scritto con il pennarello. Per gli inquirenti si tratterebbe dell’opera di un mitomane.

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