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Massimo Bossetti, Marita Comi arriva in Porsche in tribunale

BERGAMO – Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, unico imputato Per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha voluto essere in aula per assistere all’intervento dei difensori del marito. La donna è giunta in tribunale a Bergamo a bordo di una Porsche Panamera, color rame, e con targa del Principato di Monaco guidata da un’altra persona, probabilmente un avvocato. E’ in dubbio, invece, la presenza della madre di Bossetti, Ester Arzuffi, che pure nei giorni scorsi aveva chiesto un posto tra il pubblico.

Va “alla vittima” di un “delitto efferato, terribile” e alla sua famiglia il primo pensiero dei difensori di Massimo Bossetti.. È la “necessaria premessa” dell’avvocato Claudio Salvagni che cercherà di evitare una condanna all’ergastolo chiesta dal pm Letizia Ruggeri per il muratore di Mapello. “Prima ancora che da avvocati, ci siamo convinti da padri che la persona che andavamo a difendere non è un assassino”, ha detto il legale. Salvagni ha parlato di “delitto che ha iniettato veleno nei muscoli di Bergamo” e che “ci ha tutti sconvolti”.

Massimo Bossetti prepara il colpo finale. Parlerà probabilmente in Aula e lo farà nell’ultima udienza prima della sentenza, quella del 10 giugno. A dirlo è l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti. Salvagni è intervenuto giorni fa ai microfoni della trasmissione “Legge o giustizia”, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“Se Bossetti dovesse decidere rilasciare dichiarazioni spontanee in aula, lo farà nell’ultimissima udienza, il 10 giugno –ha affermato Salvagni-. Secondo me sarebbe utile che parlasse in aula, perché è molto convincente, parla con il cuore e si capisce che sta dicendo la verità”.

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  • Marita Comi, la moglie di Bossetti
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