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Massimo Giuliani in inchiesta giudici tributari arrestati

ROMA – Massimo Giuliani in inchiesta giudici tributari arrestati. Tra i 22 indagati complessivi dell’inchiesta sulle sentenze pilotate delle Commissioni Tributarie figura anche l’attore Massimo Giuliani. Secondo l’accusa avrebbe versato 65 mila euro per ottenere, in appello presso la commissione regionale, il rigetto di un ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro una sentenza a lui favorevole e relativa a cartelle esattoriali di diversi accertamenti tributari per un ammontare di tre milioni di euro.

Gli inquirenti collocano l’episodio tra l’ottobre 2012 ed il gennaio 2013. Dei 65 mila euro sborsati, 50 mila sarebbero andati ad Onofrio D’Onghia Di Paola ed i restanti 15 mila ai commercialisti Rossella Paoletti e Salvatore Buellis ed all’ex dipendente dell’Agenzia delle Entrate Daniele Campanile.

L’inchiesta. La base logistica attraverso la quale singoli contribuenti ed imprenditori potevano ottenere l’accoglimento dei propri ricorsi presso le Commissioni tributarie o sgravi degli accertamenti fiscali presso l’Agenzia delle Entrate era nello studio della commercialista Rossella Paoletti. Qui, è stato detto dagli inquirenti, tramite i contatti con D’Onghia da un lato, e quelli con Salvatore Buellis, commercialista, e Daniele Campanile, ex dell’Agenzia delle Entrate, dall’altro, si decidevano le modalità di accoglimento dei ricorsi nelle commissioni tributarie e gli sgravi relativi alle cartelle esattoriali.

In tutti i casi con danno per la stessa Agenzia delle Entrate, la quale veniva condannata al pagamento delle spese di giudizio. Nell’indagine sono coinvolti, oltre ad alcuni giudici tributari, anche dipendenti e pensionati dell’amministrazione finanziaria, avvocati, consulenti e commercialisti.