Cronaca Italia

Massimo Giuseppe Bossetti: “Fatemi vedere se il Dna su Yara è il mio”

Massimo Giuseppe Bossetti: "Fatemi vedere se il Dna su Yara è il mio"
Massimo Giuseppe Bossetti: "Fatemi vedere se il Dna su Yara è il mio"

Massimo Giuseppe Bossetti: “Fatemi vedere se il Dna su Yara è il mio”

BERGAMO – Massimo Giuseppe Bossetti non si rassegna dopo la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, continua a dichiarare la sua innocenza. “Fatemi vedere che quel Dna è mio in una perizia coi miei avvocati e taccio per sempre“, ha detto Bossetti al suo legale Claudio Salvagni prima dell’inizio del processo di Appello a Brescia, con l’udienza fissata al prossimo 30 giugno.

Il carpentiere di Mapello è accusato di aver rapito e ucciso Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre 2010. Secondo la difesa però la condanna è ingiusta, soprattutto perché all’imputato è stata negata la perizia sul Dna, la prova che lo avrebbe incastrato definitivamente come Ignoto 1. Il quotidiano Libero scrive:

“Sono 102 le nuove pagine che si aggiungono alla già corposa richiesta di appello – 258 pagine depositate a novembre – contro la sentenza emessa lo scorso 1 luglio dai giudici di Bergamo. Il pool difensivo ha rimarcato l’inconsistenza degli elementi contro l’imputato: dal movente all’alibi, dalle testimonianze ai fotogrammi sul furgone, fino al Dna pilastro dell’accusa e traccia genetica anomala per la difesa. E in quella traccia mista della vittima e dell’imputato trovato sul corpo della 13enne, sulla corrispondenza del Dna nucleare di Bossetti ma sull’assenza del Dna mitocondriale dell’imputato che ruota l’intero caso”.

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