Blitz quotidiano
powered by aruba

Massimo Giuseppe Bossetti: figlio testimone perché serve…

BERGAMO – La presenza del figlio di Massimo Giuseppe Bossetti e Marita Comi al processo su Yara Gambirasio è”importante per tratteggiare la figura del padre”. Lo ha spiegato uno dei difensori del muratore di Mapello, Claudio Salvagni, il quale ha precisato che la deposizione “avverrà con tutte le cautele del caso”. Bossetti, attualmente in carcere, è unico imputato per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, la ragazza tredicenne di Brembate Sopra uccisa nel 2010. Il ragazzo deporrà nel pomeriggio di venerdì 15 aprile mentre la mattina dello stesso giorno ha deposto un consulente della difesa che si è occupato dell’analisi del traffico telefonico della ragazza. Sempre nello stesso giorno la difesa dovrebbe chiedere una perizia sul Dna trovato sul corpo della ragazza che, secondo l’accusa, appartiene a Massimo Bossetti.

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, come avevano annunciato, intendono mettere in discussione in principale elemento che ha portato in carcere il carpentiere e muratore: la corrispondenza tra il suo Dna e quello trovato sul corpo della ragazza uccisa. La deposizione del figlio di Bossetti sarà a porte chiuse in quanto il ragazzo è minorenne. Proprio il coinvolgimento del figlio dell’imputato ha suscitato molte polemiche nelle scorse settimane.

Immagine 1 di 30
  • Massimo Bossetti, nuova perizia Dna: avvocati giocano carta
  • Marita Comi
Immagine 1 di 30