Cronaca Italia

Massimo Giuseppe Bossetti resta in cella. Può uccidere…

Massimo Giuseppe Bossetti resta in cella. Può uccidere...

Massimo Giuseppe Bossetti resta in cella. Può uccidere…

MILANO – Massimo Bossetti deve restare in carcere, perché potrebbe uccidere ancora. E’ stata respinta dalla Corte d’assise di Bergamo la richiesta dei domiciliari avanzata dai legali di Bossetti, a processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. La decisione sarebbe stata motivata dal pericolo di reiterazione del reato.

Nell’udienza gli avvocati di Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, avevano presentato alla Corte d’assise a Bergamo l’istanza per la concessione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Non era la prima volta da quando il muratore di Mapello è in cella che i suoi legali tentano di trasformare la custodia cautelare in carcere in una misura meno restrittiva. Finora le richieste sono sempre state respinte. Alla richiesta si erano opposti sia il Pm che la parte civile. Il processo riprenderà l’8 gennaio.

“Chiediamo di sostituire la misura di custodia cautelare in carcere con arresti domiciliari e braccialetto elettronico”, aveva detto in udienza l’avvocato Paolo Camporini. Secondo il legale non c’è pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e reiterazione del reato. “La casa di Bossetti è in un posto isolato, facilmente sorvegliabile”. L’avvocato Enrico Pelillo, legale dei genitori di Yara Gambirasio, si è detto “sconvolto” dalle parole usate dalla difesa di Massimo Bossetti per chiedere i domiciliari. “L’imputato e la vittima appartengono a mondi diversi – ha detto Pelillo – Il primo è vivo, Yara è al Creatore”.

To Top