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Matrimonio del figlio di Rutelli, a Sabaudia è polemica sui fuochi di artificio

ROMA – Il matrimonio di Giorgio Rutelli, figlio dell’ex Sindaco di Roma Francesco Rutelli, sulle dune di Sabaudia, è sulla bocca di tutti. Una cerimonia, quella di giovedì 1 settembre, che si sarebbe svolta presso un noto stabilimento balneare ai piedi di Torre Paola.

Un matrimonio da favola. Come racconta il Corriere della Sera,

c’è stata la sposa trasportata sulla spiaggia in trattore, un gazebo e le sedie degli invitati sull’arenile. Il tutto al tramonto. E alla fine i fuochi d’artificio. Ma, secondo quanto dichiarato nelle ore successive dal direttore del Parco Nazionale del Circeo, per celebrare quel matrimonio gli sposi non avrebbero avuto nessuna autorizzazione, né l’avrebbero avuta per i fuochi d’artificio e per la musica alta fino a tarda notte. La zona, infatti, è sottoposta a vincoli paesaggistici.

Ma come scrive Latina Quotidiano, la sanzione amministrativa è di soli 50 euro.

Troppo pochi per il Pd di Sabaudia. Il segretario comunale Pietro Piroli ha spiegato che questa multa così ridotta è dovuta al fatto che “a tutt’oggi il dormiente Parco Nazionale del Circeo non ha redatto un suo regolamento in materia”.

“Si sconfina nel codice penale solo allorquando a causa dei predetti fuochi si possa innescare un incendio. Detto ciò – prosegue Piroli – il Rutelli avrebbe pagato una banale multa come tutti i comuni mortali all’atto della contestazione della infrazione. Si potrebbe dire tanto rumore per nulla. La cosa che ci preme invece è che dato il precedente il Parco si munisca al più presto di un suo regolamento”.