Cronaca Italia

Matteo Cagnoni resta in carcere per omicidio: no al braccialetto elettronico

Matteo Cagnoni resta in carcere per omicidio: no al braccialetto elettronico

Matteo Cagnoni resta in carcere per omicidio: no al braccialetto elettronico

RAVENNA – Niente domiciliari con il braccialetto elettronico per Matteo Cagnoni, accusato di aver picchiato a morte con un bastone la moglie Giulia Ballestri. Il giudice di Ravenna ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Cagnoni, il dermatologo che sperava di poter ottenere gli arresti domiciliari e per questo aveva affittato un appartamento a Ravenna.

Il Resto del Carlino scrive che Matteo Cagnoni ha già passato 9 mesi in carcere, ma per il gup non è possibile concedere i domiciliari perché il dermatologo è a rischio di fuga, reiterazione del reato e inquinamento probatorio:

“Il gup Antonella Guidomei gli ha invece detto no. Un no secco giustificato con la necessità – ha precisato il giudice nel suo atto – di preservare tutte e tre le ragioni che giustificano una custodia cautelare in carcere: pericolo di fuga, di reiterazione del reato e pure di inquinamento probatorio. Insomma, al 52enne dermatologo tocca incassare l’ennesimo no, giunto peraltro a pochi giorni dal rinvio a giudizio per l’omicidio pluriaggravato e l’occultamento di cadavere della moglie, la 39enne Giulia Ballestri ammazzata il 16 settembre scorso a bastonate in testa in una villa di famiglia da tempo disabitata di via padre Genocchi”.

To Top