Cronaca Italia

Maturità 2017, 500 mila verso esame: per i terremotati solo membri interni

Maturità 2017, 500 mila verso esame: per i terremotati solo membri interni

Maturità 2017, 500 mila verso esame: per i terremotati solo membri interni

ROMA – Saranno circa 500 mila i ragazzi chiamati alla Maturità 2017 che prenderà il via mercoledì 21 giugno, con la prova di Italiano. Per una parte di loro, gli studenti delle zone terremotate, si terrà conto dei disagi patiti. Nella circolare per la formazione delle commissioni inviata dal Ministero ai dirigenti scolastici è, infatti, annunciato uno specifico provvedimento per le scuole delle aree colpite da eventi sismici: le commissioni d’esame saranno composte solo da membri interni, fermo restando il Presidente esterno. La Ministra Valeria Fedeli emanerà a breve un’ordinanza ad hoc. Sono circa una trentina gli istituti coinvolti: 10 in Abruzzo, 7 nel Lazio, 12 nelle Marche, 5 in Umbria.      

“L’ordinanza – ha spiegato Valeria Fedeli – rappresenta una necessaria risposta alla richiesta che ci è arrivata dalle scuole, dalle studentesse e dagli studenti visto l’alto numero di giorni di scuola che le ragazze e i ragazzi hanno perso loro malgrado a causa dei numerosi eventi sismici che si sono succeduti in questi mesi e che in molti casi si sono sommati anche al maltempo. Dobbiamo garantire che l’Esame di queste studentesse e di questi studenti sia aderente ai programmi realmente svolti e a quanto sarà indicato nel documento di fine anno del Collegio dei docenti”.

Da mercoledì sarà possibile, per chi vuole candidarsi a essere commissario esterno, inserire la relativa domanda nel sistema Miur. Mentre successivamente gli istituti scolastici potranno indicare, sulla stessa piattaforma, i nomi dei commissari interni.

In tutto le commissioni saranno oltre 12.000. “Quest’anno non cambia nulla” ha ribadito ancora una volta la ministra aggiungendo di essere in attesa dei pareri del Parlamento sui decreti attuativi della Buona Scuola che qualche cambiamento, invece, per le future maturità lo prevedono. A cominciare dalla previsione della media del 6 per l’ammissione all’esame invece dell’attuale sufficienza in tutte le materie. Un passaggio sul quale non è escluso che il Governo, alla luce delle perplessità emerse anche dalle audizioni, faccia marcia indietro. Anche oggi la responsabile Scuola e Università di Forza Italia, Elena Centemero, ha sollecitato un ripensamento “perché non si può indebolire il riconoscimento del merito”.

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