Cronaca Italia

Maturità 2017, le materie della seconda prova: latino, matematica, economia

Maturità 2017, le materie della seconda prova

Maturità 2017, le materie della seconda prova

ROMA – Latino al Liceo classico, Matematica allo Scientifico, Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli Istituti tecnici, Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali degli Istituti professionali. Sono alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2017, annunciate oggi dalla Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, con un video lanciato sulla pagina Facebook e sui social del Ministero.

Il Miur, il ministero dell’istruzione, ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le materie della seconda prova dell’esame di Maturità.  Dopo la prima prova, quella del tema di italiano uguale per tutti gli studenti, la seconda prova sarà come sempre diversificata per ciascun indirizzo.

“Care ragazze e cari ragazzi ci siamo, questo è uno dei momenti più attesi da voi e dalle vostre famiglie. In tanti mi avete scritto in questi giorni su Facebook e so – spiega il Ministro nel video lanciato sui social – che state aspettando con curiosità, emozione e interesse”. “Come ogni anno – ricorda Fedeli alle studentesse e agli studenti – la scelta delle materie ha tenuto conto del percorso scolastico che voi avete affrontato. Sono sicura che con impegno e dedizione e con la guida sapiente delle vostre e dei vostri docenti affronterete questa prova nel migliore dei modi possibili. Vi invito a studiare e a consolidare la vostra preparazione. Vi faccio un grandissimo in bocca al lupo. So che ce la farete”.

Questo il sito ufficiale del Miur per consultare le materie uscite per tutti gli indirizzi. 

 

Il calendario. Gli esami scritti dovrebbero tenersi tra mercoledì 21 giugno (data presumibile per il tema di italiano) e lunedì 26 giugno.

Queste le possibili date delle prove della Maturità 2017:

Data prima prova maturità 2017: mercoledì 21 giugno

Data seconda prova maturità 2017: giovedì 22 giugno

Data terza prova maturità 2017: lunedì 26 giugno

 “No a fisica in seconda prova alla maturità dello scientifico”. E’ quanto chiede la Rete degli Studenti in un appello sottoscritto da più di 200 rappresentanti. “Sembra che quest’anno, per la prima volta, possa esserci la possibilità concreta per i Licei scientifici che oggetto della seconda prova ministeriale sia fisica e non matematica. Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca lo ha preannunciato e da subito, noi studenti, abbiamo evidenziato le nostre perplessità, molto spesso condividendole con i docenti di indirizzo. Crediamo, anche alla luce delle simulazioni svolte, che questa prova risulti troppo complessa e inadeguata rispetto all’attuale ampiezza dei programmi, comparata ad un monte ore da dedicare alla materia estremamente scarso, e all’incapacità, ad oggi, delle scuole di fornire spazi laboratoriali adeguati a darci una preparazione complessiva”, prosegue la nota.

“Sarebbe certamente migliore che gli studenti del Liceo scientifico venissero eventualmente messi al corrente sin dal primo anno della concreta possibilità di dover sostenere una seconda prova di fisica alla maturità. A nostro avviso, prima di rendere concreta la possibilità che questa sia oggetto della seconda prova ministeriale dell’Esame di maturità, è necessario adeguare l’insegnamento della fisica, la strutturazione dei programmi e la centralità che i docenti, insieme a noi studenti, nel corso dei cinque anni danno alla materia. Già a poche ore dal lancio dell’appello sono più di 200 i rappresentanti d’Istituto e di Consulta da tutta Italia che hanno sottoscritto il nostro appello e il numero continua a crescere”, conclude la Rete degli studenti.

Fedeli, maturità non sarà più facile – “L’esame di maturità non sarà più facile. Certo, si sono ridotte a due le prove, ma la seconda potrà essere multidisciplinare. L’esame sarà così più semplice nelle modalità, ma questo non vuol dire più facile”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Università e ricerca, Valeria Fedeli, presentando le linee programmatiche del suo dicastero alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato. Parlando delle deleghe della “Buona scuola” e in particolare della valutazione, la ministra ha osservato: “Non so dire” se la maturità “sarà più difficile”, “quello che mi pare importante è il processo di valutazione che cambierà nell’approccio. Dando maggior peso al percorso dell’ultimo triennio e stimolando gli insegnanti ad esprimere una valutazione complessiva su ciascuna alunna e ciascuno alunno”. “Dire che una sola insufficienza non è motivo per non essere ammessi all’esame – ha concluso – è allora un modo di osservare e valutare meglio, in modo più attento e approfondito. Ben venga il dibattito tra proposte diverse che motivino l’efficacia del sistema di valutazione”.

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