Cronaca Italia

Maturità 2017 prima prova: le cose da sapere. Quattro tipi diversi di tracce

Maturità 2017 prima prova: le cose da sapere. Quattro tipi diversi di tracce

Maturità 2017 prima prova: le cose da sapere. Quattro tipi diversi di tracce

ROMA – Oggi, 21 giugno, iniziano gli esami di Maturità con la prima prova. Si parte con Italiano. Quest’anno gli ammessi all’esame, secondo le prime rilevazioni del Miur sono il 96,3%; la Sardegna è la regione che fa registrare il tasso più basso, 94%, mentre la Basilicata con il 98,5% è quella che sforna la più alta percentuale.

Per la prima prova di Maturità ci sono quattro tipologie di tracce fra cui scegliere: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale (a tema artistico-letterario, tecnico-scientifico, storico-politico o socio-economico), tema storico o tema di attualità. Qui ci sono le tracce dell’anno scorso, per farsi un’idea. In questi giorni si parla molto dei possibili argomenti della prima prova, come al solito a partire da alcune ricorrenze: Pirandello è l’autore più considerato per l’analisi del testo (è nato 150 anni fa), le celebrazioni dello scorso marzo per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma potrebbe essere invece lo spunto per il tema di attualità. Gli studenti avranno a disposizione al massimo sei ore, ma non si può uscire prima che ne siano trascorse almeno tre, e in classe si può portare solo il dizionario di italiano.

La seconda prova sarà invece domani – giovedì 22 giugno – e riguarderà una materia diversa in base al corso di studi. Il MIUR le ha annunciate a gennaio, come succede ogni anno: al liceo scientifico ci saranno una serie di problemi e quesiti di matematica, al liceo classico una versione di latino e al linguistico la prima lingua straniera di studio. I diversi tipi di prove hanno anche diverse durate: al liceo classico, per esempio, il limite massimo è di quattro ore, all’artistico si hanno a disposizione fino a 6 ore al giorno, per tre giorni.

Gli scritti finiranno il 26 giugno con la terza prova: anche qui le modalità e tempistiche cambieranno in base al tipo di corso frequentato, ma la prova sarà ideata dalla singola commissione e non dal ministero: sarà quindi diversa per ogni classe, serve infatti a valutare le conoscenze su tutti gli argomenti trattati nel quinto anno.

Le date degli orali cambiano da istituto a istituto e sono decise dalle singole commissioni: solitamente i colloqui iniziano circa una settimana dopo la fine degli scritti.

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