Blitz quotidiano
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Maurizio Minghella, serial killer: altre sette donne uccise?

GENOVA – Maurizio Minghella, serial killer: altre sette donne uccise?. Alla fine degli anni ’70 a Genova, aveva ucciso almeno 5 donne. Processato e condannato aveva ottenuto una incredibile semilibertà a Torino. Semilibertà che ha utilizzato per uccidere, tra il 1996 e il 2001 almeno altre 10 donne a Torino. Numeri raccapriccianti che fanno di Maurizio Minghella il più sanguinario serial killer della storia d’Italia. Numeri che, stando a quanto riporta in un lungo e dettagliato pezzo su La Stampa Massimo Numa, vanno purtroppo aggiornati.

Perché, come spiega Numa, con le nuove tecniche di indagine ora ci sono elementi sufficienti ad accostare Minghella ad altri sette omicidi. Scrive Numa:

Ci sono altre sette donne tra le vittime di Maurizio Minghella, il più feroce assassino seriale della storia criminale italiana, avvenuti tra il 1996 e il 1998 a Torino? Quelli che erano già fortissimi sospetti potrebbero trovare una rapida conferma attraverso le nuove tecniche di ricerca del Dna applicate sui reperti dell’epoca. Negli archivi erano stati conservati una serie di reperti dei delitti: fazzoletti di carta impregnati di tracce biologiche, le corde, cinghie, collant utilizzati per strangolare le vittime, dove potrebbero ancora trovarsi frammenti di pelle (esfoliazione) del killer e da cui, oggi ma non ieri, è ora possibile estrarre il Dna.

 

Ci lavorano il capo della mobile Marco Martino e il capo della Omicidi Fulvia Morsaniga. I casi che presentano gli elementi più concreti per ultimare le indagini sono i due di San Salvario: il 22 marzo del 1997 viene trovata morta Loredana Maccario, 53 anni, di Portocomaro Asti. Strangolata nella sua casa di via San Tommaso 48/a.

La sera del 12 giugno 1997 era invece stata uccisa Carolina Gallone, 66 anni. Entrambe alte e bionde. L’assassino, nel caso Gallone, si allontana rubando persino il televisore e viene notato da un testimone: l’identikit corrisponde a Minghella. Carolina muore in un alloggio di via Nizza 23, sotto i portici, davanti a Porta Nuova. Il cadavere avvolto in un tappeto. Strangolata con una calza auto-reggente nera. Il nodo scorsoio identico a quello del collant con cui è uccisa la Maccario, identico al nodo usato per strangolare, con una cinghia di una borsetta, la albanese Nadia Shehu, 24 anni. Un altro cold case con impressionanti analogie.