Blitz quotidiano
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Mausoleo Ciano, ci girano un film per adulti

LIVORNO – Anni di abbandono, poi addirittura la proposta (provocatoria ma non troppo) di trasformarlo in una copia del deposito di Zio Paperone. Ora per il Mausoleo della famiglia fascista Ciano (intestato a Costanzo, padre di Galeazzo) un nuovo sfregio: proprio davanti al monumento si sta girando un film grafico. A dare la notizia il quotidiano La Nazione che ricorda:

Dopo anni di abbandono e di dimenticanza, il mausoleo costruito alla fine degli anni ’30 per ospitare la tomba del gerarca fascista Costanzo Ciano e della sua famiglia, era tornato d’attualità a ottobre grazie a Daniele Caluri. Il celebre fumettista livornese, infatti, ebbe l’idea-provocazione di trasformare la struttura nel deposito di Zio Paperone, magari costruendo tutto intorno un parco di divertimenti Disney. In effetti, guardandolo bene, il Monumento assomiglia parecchio al famoso deposito di dollari dove Paperon de Paperoni è solito fare il bagno. La proposta fece scattare il classico seguito di sgegno, stupore e disapprovazione, che fecero cadere il tutto in un nulla di fatto.

Al momento il presente del monumento a Ciano è decisamente triste. Ancora la Nazione:

E così a Ciano hanno proseguito ad andarci «abusivamente» solo tanti ragazzi per passare un pomeriggio in compagnia degli amici, osservando il paesaggio. Il panorama che si scorge da lassù, infatti, è unico e, nelle giornate limpide, permette di vedere dagli scogli di Calafuria fino alle Alpi Apuane. Guardando uno scenario del genere, forse, a qualcuno è venuta l’idea che il mausoleo potesse diventare il set per un film a luci rosse. Anzi, a giudicare dalla foto che è arrivata da un nostro lettore, qualcuno è andato ben oltre alla semplice idea. Nell’immagine si vedono chiaramente due attori che, è proprio il caso di dire, «recitano la propria parte», sotto l’attento sguardo di un regista e di un cameraman. A quanto ci è dato sapere, la foto sarebbe stata scattata nella giornata di martedì e l’uomo e la donna in questione starebbero «seguendo il copione» proprio osservando la città di Livorno dall’alto.