Cronaca Italia

McDonald’s a San Pietro distribuirà cheeseburger ai clochard

McDonald's a San Pietro distribuirà cheeseburger ai clochard

McDonald’s a San Pietro distribuirà cheeseburger ai clochard

ROMA – Cheeseburger per i senzatetto a Roma: McDonald’s segue l’esempio di papa Francesco e nel suo fast food a due passi dalla Città del Vaticano aperto il 30 dicembre scorso lancia un’iniziativa per aiutare i clochard al freddo gelido di questi giorni.

L’iniziativa arriva dopo le tante polemiche che erano scoppiate alla notizia di un fast food così vicino a San Pietro, con un appello promosso dallo scrittore Alberto Asor Rosa al ministro della Cultura Dario Franceschini e alla sindaca Virginia Raggi. Nonostante le critiche, il locale ha aperto. E adesso, forse anche per rilanciare la propria immagine, ha promosso questa azione di solidarietà.

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L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’associazione Medicina Solidale, l’Elemosineria Apostolica e il McDonald’s di Borgo Pio per il sostegno alimentare delle persone senza fissa dimora che vivono nella zona di San Pietro. Saranno messi a disposizione oltre mille pasti che verranno distribuiti ai clochard presenti nelle strade vicine alla basilica papale. La distribuzione si terrà ogni lunedì dalle 13 nella zona di San Pietro e via della Conciliazione dove vivono in strada numerose persone senza tetto.

Saranno i volontari di Medicina Solidale a consegnare i pasti speciali ai clochard che vivono intorno a San Pietro. Il menù prevede i prodotti del fast food: un doppio cheeseburger, delle mele fresche tagliate in busta e una bottiglietta d’acqua. “Sono veramente soddisfatta di questo accordo con McDonald’s – spiega Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina Solidale – che ha risposto prontamente al nostro appello per donare un pasto a chi vive in strada nella zona di san Pietro. Da tempo collaboriamo con l’Elemosineria Apostolica per garantire le visite mediche e le cure a queste persone. Con i pasti facciamo un salto di qualità fornendo alle tante donne e uomini che vivono in strada in questo quartiere anche la possibilità di un pasto che garantisca loro un congruo apporto di proteine e vitamine”.

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